Martedì, 28 Maggio 2024

Italtel. Le assemblee dei lavoratori approvano l'ipotesi di accordo sui CDS per il 2016

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Si è conclusa positivamente nella giornata di martedì 24 novembre, con l’assemblea di Roma, il percorso di assemblee nei tre siti, sull’ipotesi di accordo del 20 novembre relativa ai CDS per il 2016.

In due dei tre siti i lavoratori presenti hanno espresso parere positivo sull’ipotesi di accordo, mentre in una sede, quella di Carini, i lavoratori hanno bocciato l’intesa. A febbraio scorso era stato organizzato il referendum sull’accordo quadro che prevedeva un percorso nel biennio 2015-2016 di ammortizzatori sociali, di rivisitazione del contratto integrativo e la riqualificazione del personale in cassa integrazione. Quello del 20 novembre è stata un’integrazione su come gestire la modalità di applicazione dei CDS per il prossimo anno e come completare il percorso di riqualificazione.

Nelle assemblee è emerso un grande malessere espresso in diversi modi.

E’ palese la contraddizione tra la necessità del lavorare molto e i CDS; ma anche sulla verticalizzazione, che era un punto fondamentale per tutti noi e il risultato del CDS misto; ma anche del tutti contro tutti già espresso in molti dei nostri comunicati. Stiamo cercando di dare e fare il massimo, alcuni risultati importanti sono stati raggiunti, come la riduzione dal 14/15% al 12% di CDS prevista dall’accordo del 12 febbraio e la riduzione dal 70% di CDS proposta dall’azienda per i colleghi che non si certificano, al 50% Il nostro obiettivo sarà nei prossimi mesi di ascoltare di più e meglio i lavoratori, ma anche far argine per non ridimensionare la solidarietà tra tutte le persone.

Ma c’è anche un altro elemento, la responsabilità del Governo che con il jobs act ha scelto di far diventare i CDS un di cui della CIGS, introducendo un tetto economico anche per i CDS, che ha causato un danno economico a tutti.

A brevissimo invieremo a tutti i lavoratori numeri, conti percentuali sulle perdite economiche e confronti con gli anni precedenti sui CDS.

Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare con tutte le difficoltà che sono note.

Il 7 gennaio rientreranno al lavoro tutti i lavoratori in CIGS. Chi si è certificato, chi ha superato il test, rientrerà in CDS al 12% e farà una nuova attività; gli altri, che si sono certificati solo a metà, rientreranno in CDS al 30%, chi non si è certificato rientrerà in CDS al 50%,: tutti questi lavoratori rientreranno al posto di lavoro che avevano prima di andare in CIGS, continuando la formazione per certificarsi e per essere ricollocati. I casi particolari verranno nel frattempo gestiti, perché tutti dovranno riconquistarsi un’attività all’interno dell’azienda.

 

Rsu Fim, Fiom, Uilm gruppo Italtel

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 26 novembre 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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