Venerdì, 21 Giugno 2024

Thales Chieti: NO alla chiusura del sito, SI agli investimenti e al rilancio!

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Le 98 Lavoratrici e Lavoratori della Thales stanno presidiando il sito di Chieti già da 4 giorni per difendere non solo il loro posto di lavoro, quanto e soprattutto la loro dignità.

Quello che infatti è stato messo sul tavolo da parte dell’azienda lo scorso lunedì 21 marzo, non solo è il quarto cambio di programma, non solo è un piano industriale “inaccettabile” per le OO.SS., le RSU, i lavoratori le lavoratrici e le istituzioni, ma è l’ennesima farsa: mascherare lo smantellamento del sito con un immediato frazionamento in blocchi (con grosse incognite occupazionali), allo scopo di trasferirle in step graduali nelle diverse sedi della Thales Italia e come atto conclusivo la vendita dell’unico stabilimento di proprietà.

Le Lavoratrici e i Lavoratori, supportate dai Sindacati e dalle Istituzioni locali, stanno presidiando il sito con l’obiettivo unico di cercare alternative che siano degne di questa realtà. Le alternative ci sono e possono essere ricercate e costruite insieme al Governo che ha dimostrato il suo disappunto verso l’ultima proposta dell’azienda e ha manifestato il suo interessamento attraverso l’attenzione del Presidente del Consiglio.

Il prossimo incontro al Mise sarà quindi importante per valutare le eventuali misure alternative che il Governo, dopo la bocciatura della proposta aziendale già manifestata anche ai vertici del Gruppo Thales, vorrà mettere in campo per scongiurare la chiusura del sito.

Il silenzio dell’azienda in questi giorni è assordante ma sarà ampiamente colmato da tutte le azioni quotidiane che saranno intraprese, fino a spingersi anche oltralpe per comprendere le motivazioni che hanno portato l’alto management francese alla drastica decisione di smantellare un sito con elevate potenzialità di sviluppo e verificare che gli stessi siano a conoscenza di tutti i dettagli.

Siamo convinti che il sito di Chieti sia ancora una grande opportunità per la Thales e per l’intero sistema economico-industriale abruzzese e che la scelta di abbandonare le attività nella Difesa e venderne altre all'estero sia uno sbaglio.

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali

 

Roma, 31 marzo 2016

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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