Martedì, 26 Settembre 2023

Tlc. Giù le mani dalle installazioni telefoniche

Fim, Fiom, Uilm chiedono la convocazione di un tavolo urgente e permanente al MIMIT per garantire al Paese la realizzazione dell’infrastruttura delle telecomunicazioni attraverso le risorse del PNRR già messe in discussione dalla lentezza dell’operatività dal Governo ma soprattutto per dire:

- No alla nuova riforma del codice degli appalti pubblici che prevede il ritorno dell’affidamento diretto e del subappalto a cascata;

- No alla logica di TIM, Open Fiber, Infratel, ecc. delle gare al massimo ribasso;

- No alla frammentazione del mondo del lavoro ed all’aumento della precarietà;

- No all’esclusione della clausola sociale nel privato e nel settore installazioni impianti;

- No alla mancanza di regole che tutelano i diritti, il salario e la salute e sicurezza dei lavoratori e la contrattazione collettiva;

- No alla giungla dell’appalto e subappalto che favorisce l’infiltrazione di criminalità organizzata.

Non è accettabile che l’ammodernamento della rete di telecomunicazioni determinante per lo sviluppo del paese sia realizzata calpestando i diritti dei lavoratori delle imprese di installazione di impianti.

Per tutte queste ragioni FIM, FIOM e UILM annunciano una campagna di assemblee unitaria nelle aziende delle telecomunicazioni per lanciare la mobilitazione del settore delle telecomunicazioni.

Uffici stampa Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 30 marzo 2023

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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