Giovedì, 13 Giugno 2024

Ibm: la Fiom discute al proprio interno ed elabora una posizione unitaria

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Venerdì 8 aprile si è svolto a Roma il coordinamento delle delegate e dei delegati Fiom di Ibm cui hanno partecipato, oltre alla segreteria nazionale della Fiom, le strutture territoriali Fiom che seguono Ibm.

All'ordine del giorno c'era la ricerca di una linea comune per superare quanto accaduto nei giorni scorsi rispetto al protocollo d'intesa sulla procedura di licenziamento collettivo, che era stato bocciato dal coordinamento delle Rsu ma poi sottoscritto da alcune RSU in maniera autonoma. A seguito della posizione intrapresa dalla Fiom nazionale le RSU hanno ritirato la firma, ma era assolutamente necessario chiarire le reciproche posizioni per ritrovare un'unità nella nostra organizzazione e proseguire la vertenza in maniera condivisa.

All'inizio della riunione si è appreso il risultato positivo delle elezioni per il rinnovo della RSU di Roma, che assegna alla FIOM il 76,5% dei voti validi e il diritto ad avere 23 componenti su 30 nella RSU di Roma, eleggendo in tal modo tutti i candidati della Fiom.

Dopo una lunga discussione si è deciso collettivamente che:

  • Nel prossimo appuntamento con l'azienda si ripartirà come ci si era lasciati nell'ultimo appuntamento in Assolombarda: c'è la più totale contrarietà ai licenziamenti unilaterali. La FIOM ritiene che si debba arrivare ad un accordo che dia agli eventuali lavoratori volontari le stesse coperture ottenute con gli accordi sottoscritti in passato. Per sostenere questa impostazione proporremo a Fim e Uilm che, in occasione dello sciopero unitario del 20 aprile per il CCNL, in Ibm si scioperi ulteriori 4 ore e si partecipi alle iniziative territoriali dando visibilità alla vertenza Ibm.

  • Si procederà, proponendolo anche alle altre sigle sindacali, con una richiesta d'incontro al vice ministro Bellanova del Mise. Come è noto, nonostante l'accordo sottoscritto dal presidente del consiglio a Boston per l'apertura del primo centro in Europa nell'ex area dell'Expo nell'ambito del progetto Tecnopol, del valore di 150 milioni, l'Ibm continua a ridurre la sua presenza in Italia. E' quindi necessario un confronto, mai ottenuto fino ad oggi, nel quale discutere con il ministero e con l'azienda del fatto che l'accordo sottoscritto negli Usa dovrà portare sviluppo e occupazione, altrimenti non se ne capirebbe il senso. Tale obiettivo non si concilia con la posizione avuta da Ibm in Italia fino ad oggi, è quindi necessario un intervento immediato del governo sulla multinazionale.

  • Per rendere visibile la contraddizione di un'azienda che da una parte licenzia, dall'altra fa accordi con il premier per lo sviluppo in Italia, proporremo alle altre sigle sindacali, nel caso in cui il prossimo incontro con l'azienda abbia un esito negativo, di costruire un'iniziativa pubblica e visibile ai media, alla quale inviteremo a partecipare le istituzioni, i parlamentari, le forze politiche, per chiedere anche a loro un intervento al fine di impedire i licenziamenti.

Questa è la posizione e le iniziative condivise dai delegati e dalle strutture della Fiom, auspichiamo che su queste si trovi una convergenza anche degli altri componenti del coordinamento e delle altre sigle sindacali, al fine di ritrovare la forza necessaria per proseguire la vertenza e per impedire i licenziamenti.

La Fiom intende seguire con la massima attenzione questa fase, per questo il coordinamento Ibm sarà seguito, d'ora in poi, direttamente della segreteria nazionale.

Buon lavoro a tutti.

 

FIOM NAZIONALE

 

Roma, 11 aprile 2016

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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