Lunedì, 06 Aprile 2020

Ericsson Marcianise. Turi e Guglielmi: «Novità nella vertenza ma garanzie ancora insufficienti. Nuovo incontro il 9 marzo»

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Roberta Turi, segretaria nazionale Fiom-Cgil, e Massimiliano Guglielmi, segretario generale della Fiom di Caserta, hanno rilasciato oggi la seguente dichiarazione congiunta.

Si è svolto ieri l'incontro previsto al ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza Ericsson/Jabil di Marcianise, al quale era presente anche l'assessore al lavoro della Regione Campania.

Durante l'incontro la Ericsson ha dichiarato di voler affidare alla Jabil attività che oggi vengono svolte da un fornitore in Malesia, purché vengano svolte a Marcianise. Per fare questo saranno necessari ulteriori due milioni di investimento che si aggiungerebbero ai sei milioni previsti nel triennio a partire dal 2015. Le attività porterebbero lavoro per ulteriori 40 risorse. La Ericsson ha ribadito inoltre che manterrà gli impegni presi nell'accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali a giugno scorso, che prevedeva l'arrivo in Italia di attività legate alla telefonia mobile, svolte fino ad ora in Estonia. Ericsson e Jabil garantirebbero, in sintesi, attività sufficienti a occupare a tempo pieno 330 lavoratori nel triennio 2015-2017, gestendo con la cassa integrazione a rotazione i restanti 100 lavoratori in esubero.

Per la Fiom le ultime proposte dell'azienda rappresentano una novità ma allo stesso tempo consideriamo ancora insufficienti le garanzie complessive. La Ericsson deve fare un vero passo avanti rispetto all'arco temporale delle garanzie previste, il triennio 2015-2017 è troppo breve per consentire alla Jabil di rilanciarsi.

Rispetto alle attività, riteniamo necessario che entrambe le aziende debbano portare a Marcianise più lavoro al fine di saturare tutti i lavoratori.

Lunedì 9 marzo prossimo è previsto un nuovo incontro al ministero dello Sviluppo economico. Il governo deve intervenire in maniera decisa sulle due multinazionali per rendere possibile un accordo, oggi ancora lontano, che garantisca occupazione e attività strategiche per il paese. Martedì scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il piano banda ultralarga. Uno degli obiettivi fondamentali di quel piano deve essere quello di salvaguardare l'occupazione nel settore delle telecomunicazioni, oggi fortemente in crisi, anche favorendo le imprese che mantengono in Italia la produzione manifatturiera e la ricerca e sviluppo.

In presidio davanti al ministero ci saranno anche lunedì le lavoratrici e i lavoratori di Marcianise, che sciopereranno per altre otto ore.

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 5 marzo 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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