Martedì, 25 Febbraio 2020

Mazzoni. l'Azienda si è impegnata a presentare un piano per superare il pesante stato di incertezza

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In data 14 aprile 2015, a Piacenza, si è svolto l'incontro tra la Mazzoni - rappresentata dall'Amministratore unico sig. Leverato e dal sig. Salerno - e il coordinamento Rsu assistito dalle strutture territoriali e da Fiom e Uilm nazionali, avente per oggetto la situazione aziendale, le prospettive, il riconoscimento delle spettanze e il fondo Cometa.

L'azienda nel confermare lo stato di difficoltà patrimoniale e finanziario ha dichiarato che il mercato offre delle opportunità (banda larga, attività Telecom, Facility) che potrebbero rappresentare un terreno di tenuta dell'azienda stessa. L'azienda è in fase di definizione di bilancio, le cui risultanze diventano decisive per cogliere i finanziamenti necessari per le attività di sviluppo e per affrontare anche le partite economiche correnti. In ogni caso, per effetto delle riscossioni Telecom, l'azienda ha garantito il saldo degli stipendi nella settimana corrente nonché il pagamento del mese di marzo, secondo le modalità ultimamente praticate. entro i primissimi giorni di maggio.

Per quanto concerne il fondo Cometa, l'azienda ha dichiarato di aver versato a tutto dicembre 2010, che manderà allo stesso le distinte nominative per i relativi accrediti e che, entro il 14 maggio, verserà un ulteriore trimestre anche per evitare gli effetti della prescrizione.

Il Coordinamento Rsu Mazzoni, unitamente alle Organizzazioni sindacali, ha evidenziato con forza criticità sul metodo e sul merito.

Sul metodo, ha indicato come necessario un confronto informativo preliminare, qualora si manifestassero ulteriori criticità sul tema degli stipendi, cosa comunque da evitare, e di verificare il rientro alle consuetudini rispetto alla loro erogazione.

Sul merito, la situazione patrimoniale dell'azienda desta preoccupazione per la tenuta della stessa e vanno ricercate soluzioni che garantiscano la tenuta occupazionale, chiarendo quali sono i progetti del CdA su questo tema.

La gestione e l’organizzazione del lavoro nei vari cantieri manifesta la necessità di un confronto che realizzi le efficienze necessarie senza che vi siano interventi sporadici e contraddittori (come ad esempio non pagare gli stipendi e promettere indennità lunari per gli straordinari).

I lavoratori della Mazzoni stanno sopportando da troppo tempo una situazione di emergenza e hanno dato una disponibilità importante anche quando sono usciti dall'azienda, concedendo un allungamento dei tempi di riscossione del loro trattamento di fine rapporto.

Le ipotesi di vendita dell'azienda, il ruolo del responsabile del personale, le idee articolate all’interno del CdA non aiutano. Rimangono i numeri che confermano il pesante stato di difficoltà. Per questa ragione l'incontro si è concluso con un aggiornamento al 14 maggio 2015 ove l'azienda si è impegnata a presentare un piano organico di interventi atti a superare il pesante stato di incertezza.

FIOM, UILM NAZIONALI

Roma, 15 aprile 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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