Mercoledì, 24 Luglio 2024

Papignani: Fincantieri risponda pubblicamente di ciò che fa a scapito dei lavoratori e del Paese

Sempre più duro lo scontro azienda-sindacati sull'integrativo Fincantieri. Nuovi scioperi (il 31 marzo è il turno di Palermo e Sestri Ponente), parole di fuoco. Per la Fiom, Bruno Papignani, responsabile della cantieristica, così delinea la situazione: “L'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha affermato che, se non ci adeguiamo alle pretese aziendali, si può produrre all'estero. Credo che questa affermazione fatta da un dirigente di una azienda pubblica importante nel momento in cui, riprendono le commesse pubbliche e private dopo un lungo periodo di crisi - utilizzato per espellere lavoratori a tempo indeterminato e aumentare il lavoro in appalto - dovrebbe essere chiamato a dare spiegazione almeno al governo. In verità il giocattolo del dott. Giuseppe Bono, chissà se concertato con Renzi, proprio per la sua irruenza inizia a prendere forma, a dare un senso alle farneticazioni sull'integrativo, dove il nostro rifiuto, serve a giustificare la produzione di alcune importanti attività o dell'intero scafo altrove. Infatti Fincantieri, anche durante la crisi si è preparata effettuando forti investimenti fuori dal nostro paese. Degli odierni 21 cantieri e una joint venture, solo otto sono in Italia.Tre sono in Usa, due in Brasile, cinque in Norvegia, due in Romania, una (joint Venture) negli Emirati arabi, uno in Vietnam. A queste si aggiungono le controllate. Su 20.400 dipendenti diretti in Fincantieri nel mondo solo 7.400 sono in Italia, ai quali vanno aggiunti la giungla degli appalti, circa tre volte tanto. I ricavi sono il 56% in Italia, il 44% in altri paesi. Nessuno pensa che Fincantieri non debba globalizzarsi, ma non può avvenire a scapito del nostro paese che a Fincantieri offre commesse e soldi. Credo che il Ministero dello sviluppo economico, se ha senso e funzione, dovrebbe chiarire i futuri assetti produttivi di Fincantieri, nascosti dalle bramosie di Giuseppe Bono nei confronti dei lavoratori”.

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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