Mercoledì, 24 Luglio 2024

Dema. Chi è davvero interessato al futuro del Gruppo

Nel corso di questi mesi, e comunque negli ultimi 5 anni, abbiamo assistito a voci ricorrenti sul futuro del Gruppo Dema, che non solo non hanno risolto i problemi di un'azienda mal governata e in una grave situazione economica, ma anzi hanno peggiorato e stanno mettendo in discussione le prospettive industriali e occupazionali di uno dei più grandi gruppi del settore dell'Aerospazio nel Mezzogiorno.

Le responsabilità, a partire da una gestione scellerata delle risorse del gruppo dirigente nel corso degli anni, sia dal punto di vista economico che industriale, per la Fiom-Cgil va attribuita ai governi che si sono succeduti, alla politica locale e nazionale, e ad una classe imprenditoriale assente.
Gli unici davvero interessanti al futuro industriale e occupazionale del gruppo Dema sono le lavoratrici e i lavoratori, la Fiom-Cgil e più in generale le organizzazioni sindacali.

Mentre l'attuale proprietà attraverso il fondo di investimento sta agendo con un concordato in continuità presso il Tribunale di Napoli per evitare l'amministrazione straordinaria e cercare nel frattempo un acquirente per fare cassa, il MIMIT non convoca le parti per capire i dettagli dell'operazione, e la politica locale e nazionale o non prende posizione o asseconda percorsi senza conoscere le vere prospettive industriali per il rilancio.
Nel contempo molti lavoratori stanno scegliendo la strada dell'uscita volontaria, e gli ammortizzatori sociali sono ormai prossimi alla scadenza.

Per queste ragioni è inaccettabile che non ci sia una convocazione al MIMIT, è altrettanto inaccettabile che le forze politiche non facciano azioni concrete perché ciò avvenga, come è inaccettabile che gli imprenditori non si palesino se non per speculare sul prezzo di acquisto, e non è accettabile che l'attuale direzione aziendale non dica in esplicito le intenzioni che ci sono dietro una presentazione di un concordato in continuità senza avere una prospettiva di rilancio industriale e occupazionale del Gruppo. Come Fiom-Cgil valuteremo sulla base di elementi concreti eventuali operazioni di acquisizione.

A partire dallo sciopero unitario di Fim Fiom Uilm per la giornata del 10 luglio prossimo, le lavoratrici e i lavoratori e la Fiom-Cgil faranno sentire la propria voce per chiedere una prospettiva vera di rilancio industriale e occupazionale del Gruppo Dema.

Lo dichiara in una nota Claudio Gonzato, coordinatore Aerospazio per la Fiom-Cgil nazionale

Ufficio stampa Fiom-Cgil

Roma, 27 giugno 2023

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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