Sabato, 15 Giugno 2024

Alenia Aermacchi Capodichino. Dare continuità e sostegno alle iniziative di mobilitazione

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Si è svolto giovedì 23 aprile, presso la sede di Unindustria Roma, l'incontro tra le Direzioni di Alenia Aermacchi e Atitech Manufacturing e le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali insieme alle RSU del sito Alenia Aermacchi di Capodichino, convocato dalle sopracitate aziende nell'ambito della procedura di trasferimento di ramo d'Azienda avviata nei giorni scorsi.

Nel corso dell'incontro, le Aziende hanno confermato i contenuti del piano di cessione che prevede il trasferimento delle concessioni di utilizzo delle aree aeroportuali in capo ad Alenia, con tutti gli edifici e attrezzature in essi contenuti, verso la società Atitech Manufacturing che le utilizzerà per attuare il proprio piano industriale, presentato, con l'occasione, nelle sue linee essenziali.

Insieme alle aree e alle connesse concessioni, il piano prevede il passaggio di 178 addetti tra operai, impiegati e quadri, attualmente in forza ad Alenia, verso Atitech Manufacturing entro il 30 Giugno prossimo ai sensi dell'articolo 2112 c.c., con le garanzie in esso contenute relativamente alla continuità del rapporto di lavoro.

È inoltre confermato, nell'ambito di questa operazione, lo spostamento delle attività di produzione del C27J verso lo stabilimento Alenia di Torino.

La Fiom-Cgil, a tutti i livelli presenti al tavolo, ha espresso una valutazione negativa del piano descritto, confermando la sua netta contrarietà ad un intervento complessivo che, oltre a determinare una situazione di incertezza per il personale oggetto del trasferimento, priva Alenia Aermacchi di un asset industriale all'interno dell'aeroporto, fondamentale per la sua completa capacità velivolistica, impoverendola strutturalmente e, di conseguenza, penalizzando ulteriormente una delle vocazioni industriali più importanti del territorio campano.

Tutto ciò è aggravato inoltre dalla confermata decisione di trasferire le attività produttive legate al C27J verso Torino nonché dalle incertezze sulla reale volontà da parte aziendale di realizzare a Napoli un nuovo velivolo, annunciata da anni ma mai concretizzata.

A sostegno delle posizioni contrarie al piano, da tempo espresse dalla Fiom e per tutte le ragioni sopra indicate, si è avviata ieri una fase di mobilitazione che ha coinvolto lavoratrici e lavoratori, preoccupati per le proprie prospettive occupazionali, in tutti gli stabilimenti campani di Alenia.

La Fiom si impegna a dare continuità e sostegno a tali iniziative di lotta finalizzate a determinare un cambiamento nel piano presentato tale da consentire il previsto sviluppo di Atitech senza che ciò debba penalizzare il capitale di capacità industriale e produttiva di Alenia, decisivo per la stabilità economica del territorio, costituito principalmente dalle lavoratrici e dai lavoratori che, con la loro professionalità ed il loro impegno ne garantiscono la continuità, sia a Capodichino che in tutti gli altri siti e che, pertanto, non deve essere ceduto ma, al contrario, valorizzato dall'Azienda.

La Fiom si impegna a portare questo punto di vista nel corso dei prossimi incontri con l'obiettivo di scongiurare gli effetti negativi, determinati dal piano presentato, sui lavoratori e sulla capacità industriale di Alenia in Campania.

 

Fiom Nazionale

 

Roma, 24 aprile 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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