Martedì, 10 Dicembre 2019

FIM, FIOM, UILM MILANO: DOMANI, 31 OTTOBRE, TUTTE E TUTTI A PREGNANA

 

Domani è previsto lo sciopero di due ore, proclamato unitariamente dai metalmeccanici di Fim, Fiom e Uilm nazionali, per fermare le crisi industriali e occupazionali, far ripartire gli investimenti, riformare gli ammortizzatori sociali e per la tutela della salute e sicurezza. A Milano e provincia Fim, Fiom e Uilm hanno dato indicazione di collocare le ore di sciopero durante la mattinata.  
Dalle 9,30 alle 11,30, davanti alla sede della CNH/FPT Industrial di Pregnana Milanese, si svolgerà un'Assemblea pubblica in sciopero, nel corso della quale prenderanno la parola, oltre alle lavoratrici e i lavoratori del gruppo CNH, le lavoratrici e lavoratori di aziende in situazioni di crisi.

All'assemblea pubblica sono state invitate le istituzioni e le forze politiche e sociali del territorio, per porre alla loro attenzione i problemi che stanno interessando il mondo del lavoro milanese.

Christian Gambarelli, segretario generale Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Vittorio Sarti, segretario generale  Uilm Milano, Monza e Brianza hanno dichiarato: “Domani rappresenteremo, dando voce alle lavoratrici e ai lavoratori, la nuova fase di crisi che si è aperta anche Milano e che sta interessando, in particolare, i settori dell'automotive, dell'elettrodomestico e delle telecomunicazioni. Molte aziende hanno già avviato processi di riorganizzazione e stanno utilizzando ammortizzatori sociali, altre preannunciano forti criticità per il prossimo anno, altre ancora stanno agendo lasciando a casa i lavoratori precari o procedendo a licenziamenti individuali.

Queste situazioni però, sono diverse da quelle del recente passato perché, come dimostra la vertenza della CNH Industrial, hanno un impatto su lavoratori di aziende che non hanno problemi di bilancio.

CNH/FPT Industrial, infatti, pur avendo ricevuto lauti guadagni negli ultimi tre anni dal sito di Pregnana, vuole chiudere lo stabilimento per risparmiare costi e investire in prodotti ambientalmente sostenibili. A questo si aggiunge il processo di digitalizzazione e automazione che consentirà di aumentare i profitti e che vedrà scomparire alcune professionalità. Quindi, nell'ottica dell'azienda, saranno i lavoratori a pagare la rivoluzione “green” e i processi di digitalizzazione: questo per noi è inaccettabile.

Fim, Fiom e Uilm sono accanto ai tanti che ritengono non più rinviabile un cambiamento, anche nell'industria, che riduca drasticamente l'impatto negativo sull'ambiente, così come credono che le modifiche organizzative in ottica “Industria 4.0” possano avere ricadute  positive per la qualità della vita dei lavoratori. Ma al centro di queste iniziative ci devono essere anche le persone, le lavoratrici e i lavoratori, non solo la necessità delle imprese di fare profitti. Per questo ci opponiamo a come questi processi vengono portati avanti e chiediamo alle istituzioni e alle forze politiche di intervenire, a partire dalla vicenda della CNH/FPT Industrial di Pregnana, per salvaguardare l'occupazione, le professionalità ed impedire che si produca un ulteriore impoverimento del territorio”. 

GIOVEDI’ 31 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE METALMECCANICO

 DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 11.30

ASSEMBLEA PUBBLICA  IN VIA VANZAGO 18/20 A PREGNANA 

Milano, 30 ottobre 2019

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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