Mercoledì, 07 Dicembre 2022

Fiom Belluno - Acc: La vendita delle linee produttive e dei brevetti sancisce il fallimento della politica

Leggiamo dalle cronache odierne che la vendita al gruppo Bengalese di Walton delle linee produttive appartenute ad Acc, insieme ai brevetti del nuovo compressore a velocità variabile, viene salutato come un evento epocale legato al rilancio con la reindustrializzazione dello storico stabilimento Bellunese.

Siamo del parere opposto, la vendita sancisce in maniera definitiva il fallimento della politica industriale nel settore della componentistica del bianco, un tempo fiore all'occhiello della nostra industria manifatturiera.

L'abbandono, da parte delle istituzioni, di ogni progetto di politica industriale di rilancio delle nostre eccellenze segna il limite della loro incapacità di strategia di politica industriale per difendere e rilanciare i nostri prodotti.

Ci lascia poi delusi e amareggiati considerare che le macchine alle quali hanno lavorato per anno lavoratrici e lavoratori che con le loro lotte sindacali hanno conquistato diritti e tutele, vedranno ora adibiti al loro funzionamento altri lavoratori che sul fronte delle tutele sindacali devono ancora vedersi riconosciuti diritti e tutele minime, basti pensare che la retribuzione media di un lavoratore in Bangladesh non supera i 120 euro mensili.

Il mercato con la sua iniqua competizione basata sul contenimento dei costi a partire dal salario determina il successo o meno di un prodotto che è frutto dell'ingegno e del lavoro dei dipendenti di Acc. Ancora una volta vince la logica del profitto alla quale mai ci assoggetteremo.

Nelle stesse ore nelle quali vengono vendute le linee produttive di Acc con i suoi brevetti e il relativo know how si delinea il salvataggio di Ideal Standard, in una modalità alla "Giorgetti", mettendo insieme tre imprenditori ai quali viene finanziato il salvataggio, mentre a chi chiedeva una regia pubblica sono state solo sbattute le porte in faccia, dal primo all'ultimo momento, da quando la vertenza è passata ad essere gestita dall'attuale ministro. Tra l'altro i tre imprenditori sono impegnati in business tecnologicamente e competitivamente facili (sanitari di fascia medio alta, calzature e occhiali di moda ecc.ecc.), ma tutti in fuga quando il business, il compressore italiano in lotta con i colossi cinesi e giapponesi si fa davvero tosta!  L'unica misera soddisfazione, esito della gara, è stata non vedere il nostro mitico Kappa e il nuovo Kappa 149 a velocità variabile nelle mani di qualcuno vicino a noi che della triste fine della storica Zanussi Elettromeccanica non si è certo rammaricato...

 

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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