Giovedì, 29 Ottobre 2020

Fim, Fiom, Uilm Bergamo. I metalmeccanici si mobilitano a difesa del contratto nazionale

Dopo quasi un anno di confronto per il rinnovo del Contratto nazionale dei metalmeccanici, su cui ha pesato la pandemia Covid 19, Federmeccanica e Assistal non hanno manifestato alcuna apertura rispetto alle richieste sugli aspetti normativi e retributivi contenute nella piattaforma unitaria presentata da FIM FIOM UILM.

In particolare nell’incontro del 7 ottobre sul salario, la controparte si è dichiarata contraria a riconoscere aumenti salariali come richiesto in piattaforma dichiarando che gli unici aumenti possibili per i lavoratori, sono quelli legati all’andamento dell’inflazione (IPCA) calcolati a consuntivo, ex post.

A fronte di queste chiusure FIM, FIOM e UILM hanno deciso di mobilitare la categoria (sciopero degli straordinari e della flessibilità) per ottenere un avanzamento della trattativa e risposte concrete alle nostre legittime richieste. Federmeccanica e Assistal hanno, prendendo a pretesto la decisione unitaria di FIM FIOM e UILM, cancellato gli incontri già previsti interrompendo di fatto la trattativa.

FIM FIOM e UILM nazionali di fronte alla volontà di Federmeccanica e

Assistal, hanno proclamato un pacchetto di 6 ore di sciopero:

• 2 da gestire aziendalmente a discrezione delle RSU aziendali;

• 4 ore per lo sciopero del 5 novembre;

• sciopero degli straordianari e della flessibilita’.

Fim, Fiom e Uilm di Bergamo svolgeranno in questi giorni le assemblee nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle norme anti Covid19.

Dopo oltre 9 mesi dalla scadenza del contratto Federmeccanica e Assistal non può perdere altro tempo eludendo il confronto sui temi normativi e salariali che rispondono ai bisogni dei lavoratori.

Fim, Fiom, Uilm Bergamo

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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