Sabato, 08 Agosto 2020

Comunicato del Comitato aziendale europeo provvisorio dei lavoratori ex-Alstom power ceduti a Ge

I componenti della rappresentanza europea degli ex-dipendenti Alstom (IRS) ora integrati in General Electric vogliono esprimere e condividere i loro sentimenti per quanto riguarda l'importanza dell’impatto sociale del piano di GE atto ad "allineare e integrare" gli ex dipendenti di Alstom nella nuovo organizzazione GE.
Sono 6.460 i posti di lavoro che andranno persi in Europa attraverso i licenziamenti. Questo piano e il modo in cui viene presentato ci mostrano le reali intenzioni di Ge, in netto contrasto con la sua comunicazione aziendale.
Per il momento, stiamo misurando il forte contrasto tra l'approccio molto dettagliato sulla ridondanza delle mansioni e la mancanza di prospettive future per l’occupazione. Cominciamo a vedere l’estrema brutalità condotta sotto la costrizione di una veloce implementazione del piano di integrazione; ed i rischi che esso rappresenta per le funzioni future dei lavoratori ex-Alstom.
Da parte nostra, abbiamo firmato un accordo quadro per discutere il piano con la direzione. Esso viene ritenuto necessario per garantirci una reale opportunità di comprensione dei progetti della direzione.
Esso è obbligatorio, perché per il momento, da ciò che comprendiamo, il piano è più definito per ridurre i costi che per dare una prospettiva industriale effettiva all'azienda.
Speriamo davvero che questa impressione possa cambiare per il futuro di tutti i dipendenti Ge in Europa. Noi vigileremo con attenzione per far rispettare tale contesto.
Una quantità eccessiva di comunicazioni e comunicati stampa sono stati emessi nei giorni e nelle settimane scorse da Ge Corporate, portando inevitabilmente molta confusione. Purtroppo in questo momento stiamo condividendo questa confusione. Come rappresentanti dei lavoratori a livello europeo, il nostro ruolo è quello di chiarire la situazione e di mirare, al di là della comunicazione, alle radici delle decisioni e la loro importanza per il futuro.
In questo momento rifiutiamo tutti i licenziamenti/riduzione di posti di lavoro e contestiamo tutte le strategie che potrebbero avere come conseguenza diretta la perdita di posti di lavoro. Porteremo tutte le proposte, opportunità e le possibili soluzioni per salvare posti di lavoro. Faremo in modo che il management prenda sul serio la sua responsabilità di mantenere il patrimonio e sviluppare il futuro della società, dopo tutto, questo è il loro dovere. Faremo in modo che la strategia e i piani della società diano opportunità per il futuro dell’occupazione e non portino ad un fiasco industriale.
Questa è la nostra responsabilità come rappresentanti dei lavoratori, la responsabilità della direzione è quella di ascoltarci. Noi siamo i rappresentanti del principale fattore di successo di tutte le aziende in tutto il mondo: le persone.
Noi, come minimo, vigileremo sulla responsabilità della direzione, che considera solamente gli interessi degli azionisti.

 

2016/01/21 IRS-Meeting Levallois

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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