Sabato, 22 Giugno 2024

Gruppo Arvedi. Fiom: Riprendano gli investimenti in tutti gli stabilimenti e prosegua confronto su piano industriale Ast Terni

“Nei giorni scorsi si sono riunite per la prima volta a Cremona con la Fiom nazionale, le Rappresentanze sindacali unitarie del Gruppo Arvedi e le strutture territoriali della Fiom interessate.

Arvedi, con 6.600 lavoratrici e lavoratori, è il secondo gruppo siderurgico italiano dopo l’ex Ilva, sicuramente dal punto di vista tecnologico e della varietà delle produzioni, uno dei più avanzati in Europa e al mondo. Produce circa 5 milioni di tonnellate annue di acciaio laminato piano nelle varie tipologie, compresi tubi e fucinati. Inoltre, vende e produce impianti siderurgici a forno elettrico con laminazione, brevettati, in varie parti del mondo.

Come Fiom siamo la prima organizzazione di rappresentanza nel Gruppo, per numero di delegati e presenza sindacale in tutti gli stabilimenti.

L’iniziativa ha dato la possibilità di avviare un primo confronto sulla situazione del gruppo, degli stabilimenti nonché delle strategie industriali, investimenti e criticità.

Dalla giornata di confronto tra le delegazioni è emerso, come da sempre sosteniamo, l’importanza che hanno gli investimenti tecnologici per affrontare non solo i temi di produttività e di efficienza, ma soprattutto i temi di salute e sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori e per l’ambiente.

Riteniamo quindi importante che vada ripresa quanto prima la discussione sul piano industriale di Ast Terni e sulle garanzie degli investimenti pubblici e privati. Sta passando troppo tempo, l’accordo di programma giace nel silenzio di istituzioni, Governo e azienda, da oltre due anni. Ci sono 2.400 lavoratrici e lavoratori diretti, più altri 1.500 circa dell’indotto, che attendono risposte. Stanno finendo le risorse per la decarbonizzazione, disponibili solo fino al maggio 2026, risorse che l’Italia non ha ancora utilizzato.

L’azienda si assuma le sue responsabilità e riapra il confronto sul piano industriale e il Ministro Urso convochi immediatamente le organizzazioni sindacali al Mimit.

Serve accelerare la soluzione di questa vicenda che getta ombre su tutto il Gruppo, visto il rallentamento degli investimenti in tutti i siti, incluso quello di Trieste, a maggior ragione alla luce di ciò che avviene nel campo dell’energia e delle politiche sul rottame.”

Lo dichiara oggi in una nota Loris Scarpa, coordinatore nazionale Siderurgia per la Fiom-Cgil

Ufficio stampa Fiom-Cgil nazionale

Roma, 10 giugno 2024

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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