Venerdì, 23 Febbraio 2024

Ex Ilva. De Palma (Fiom): sciopero unitario perché i lavoratori e il Paese non siano più ostaggio di ArcelorMittal

"ArcelorMittal non può tenere in ostaggio i lavoratori di Acciaierie d’Italia, dell’indotto, di Ilva in AS, i cittadini e il Governo italiano. Il 23 novembre si riunirà l'Assemblea dei soci di Acciaierie D'Italia, in quell'occasione si rischia di assistere ad un film già visto: non avremo risposte sul piano industriale, occupazionale e ambientale, ma continueremo a sentir parlare solo di cassa integrazione.

È per una questione di dignità, che abbiamo deciso unitariamente 8 ore di sciopero nazionale, con iniziative articolate, entro il 23 novembre, perché vogliamo aprire una trattativa vera, che ad oggi non c'è. Chiediamo una presa di posizione da parte del Governo. Lo Stato italiano deve decidere se sta con i lavoratori e con l'industria dell'acciaio o con una multinazionale che ad oggi non sta garantendo il rispetto degli accordi, a partire da quello del 2018, delle Istituzioni e dei lavoratori e sta utilizzando la cassa integrazione come regolatore finanziario.

È ora di dire basta, si deve aprire una contrattazione vera tra Governo, azienda e sindacati. La mobilitazione e lo sciopero sono gli unici strumenti affinchè i lavoratori possano ottenere garanzie di un piano industriale, di un rilancio dell'occupazione, di investimenti per gli impianti, per la salute e la sicurezza e le tutele ambientali".

Lo dichiara in una nota Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil

Ufficio stampa Fiom-Cgil

Roma, 9 novembre 2023

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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