Martedì, 25 Giugno 2024

Sindacalista palestinese riammesso al lavoro grazie a una sentenza della Corte Suprema Israeliana dopo essere stato licenziato con false accuse

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Hatem Abu Ziadeh, palestinese, presidente del comitato sindacale di un impresa dell'Insediamento isreliano di Mishor Adumin, nei pressi di Gerusalemme, licenziato con false accuse e a cui era stato ritirato il permesso di ingresso per lavoro, riammesso al suo posto di lavoro grazie a una sentenza della Corte Suprema Israeliana.

 

Il ricorso presentato dal sindacato indipendente WAC-MAAN* alla Corte Suprema Israeliana, ottiene l'annullamento dell'ordinanza che vieta al sindacalista palestinese Hatem Abu Ziadeh di raggiungere il suo posto di lavoro nella West Bank.

 

Un grande risultato per il diritto di associazione dei lavoratori palestinesi che lavorano negli Insediamenti Israeliani.

 

L'avvocato Ron Rozenberg dell'Ufficio del procuratore di Stato Israeliano ha annunciato oggi (2 dicembre) a nome dei servizi di sicurezza, che ad Hatem Abu Ziadeh sarà consentito di entrare nell'Area industriale di Mishor Adumim per lavorare al Zarfati Garage, e che "l'ordine restrittivo provvisorio” che gli impediva di entrare nelle aree di insediamento israeliane in Giudea e Samaria è stato revocato. Questo è il risultato di un ricorso all'Alta Corte presentato nel mese di settembre dall'avvocato Michal Pomerantz, in rappresentanza del Sindacato Indipendente WAC-MAAN e di Abu Ziadeh, il leader del Comitato dei Lavoratori Zarfati.

Dopo l'annuncio, l'avvocato di WAC-MAAN ha scritto al Zarfati Garage e ha chiesto che il Abu Ziadeh sia reintegrato al suo lavoro immediatamente. Se questa richiesta non verrà soddisfatta, il passo successivo sarà fatto presso il tribunale regionale del lavoro a Gerusalemme, in occasione della sessione prevista per il 7 dicembre; qui WAC-MAAN chiederà al giudice di obbligare il Garage a ripristinare la colloczione lavorativa di Abu Ziadeh em allo stesso tempo di riprendere i negoziati che sono stati interrotti nel mese di luglio. WAC-MAAN intende anche chiedere al tribunale del lavoro di far pagare al datore di lavoro un risarcimento economico per il suo tentativo di bloccare la sindacalizzazione.

Nel mese di luglio, il Garage aveva fatto false denunce contro Abu Ziadeh alla stazione di polizia di Maaleh Adumim, accusandolo di maliziosamente danneggiare i freni di un veicolo dell'esercito in riparazione presso il Garage. L'Amministrazione Civile aveva successivamente revocato il suo permesso. La denuncia è stata presentata alla polizia circa 18 giorni dopo la presunta azione di "sabotaggio", e dopo che il datore di lavoro aveva già invitato Abu Ziadeh (il quale ripetiamo, dirige il Comitato dei Lavoratori) per un'udienza pre-licenziamento per motivi che non avevano alcun collegamento con la sicurezza . In questo contesto, i lavoratori Zarfati hanno iniziato uno sciopero alla fine di luglio, e WAC-MAAN si è rivolto al tribunale del lavoro. Solo allora il datore di lavoro ha presentato l'accusa per motivi di sicurezza, riuscendo in questo modo a impedire al leader del comitato dei lavoratori di raggiungere il suo posto di lavoro.

Hatem Abu Ziadeh, che ha lavorato a Zarfati per 17 anni, aveva avviato l'organizzazione del sindacato nel garage ed era stato eletto presidente del comitato dei lavoratori . I lavoratori si erano organizzati nell'ambito di WAC-MAAN per la prima volta nel giugno 2013. Sotto la guida del sindacato hanno avviato i negoziati per avere salari equi e i benefici previsti dalla legge israeliana del lavoro, tra cui una busta paga regolare, il salario minimo, l'assicurazione nazionale, e altri diritti sociali. Nel luglio del 2014, tuttavia, sullo sfondo dell'operazione “margine protettivo” (la guerra di Gaza), il garage si è mossa per il licenziamento del leader del Comitato e per fermare le trattative.

L'annullamento dell'ordine restrittivo contro Abu Ziadeh rappresenta un precedente positivo nella lotta di WAC-MAAN per i diritti dei lavoratori palestinesi negli insediamenti, dove molti datori di lavoro israeliani utilizzano la gestione e manipolazione dei permessi di lavoro come un mezzo per generare paura e impedire l'organizzazione sindacale dei lavoratori.

 

Comunicato stampa

 

Gerusalemme 3 dicembre 2014

 

* Il Workers Advice Center è una piccola organizzazione sindacale indipendente israeliana (che possiamo definire di orientamento di sinistra e internazionalista) nata alla fine degli anni '90, che si caratterizza per rivendicare pari diritti per i lavoratori arabo -israeliani e palestinesi ai quali offre supporto organizzativo e assistenza legale presso i tribunali e le autorità isreliane, cosa che non possono fare i sindacati palestinesi e che, a dispetto delle dichiarazioni ufficiali e delle quote obbligatorimente versate dai lavoratori palestinesi, non fa il sindacato ufficiale israeliano Istadrut. WAC – Maan si è formalmente pronunciato sulla necessità che Israele si ritiri dai territori occupati e a favore della creazione di uno stato palestinese indipendente a fianco dello stato di Israele.

Come Fiom-Cgil abbiamo incontrato Wac–Maan a Gerusalemme nel corso di quest'anno e ci siamo impegnati a sviluppare le nostre relazioni e ad avviare forme possibili di collaborazione.

Nell'incontro avuto a maggio abbiamo fra l'altro avuto modo di discutere con una delegazione del Comitato Lavoratori Zarfati e con Hatem AbuZiadeh.

http://eng.wac-maan.org.il/

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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