Tfa verso sud

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Si è tenuto, in data 10 luglio 2018, l'incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico per un'attenta analisi della situazione TFA.
Tutta la Delegazione Sindacale ha sottolineato la preoccupazione, sia per quanto riguarda le dimissioni del Direttore generale, di una parte del Management Aziendale, sia per quanto concerne la situazione del portafoglio ordini, che dovrebbe garantire la continuità produttiva dopo marzo 2019, sia per quanto riguarda la chiusura della Sede di Milano e la probabile cessione dello stabilimento di Spello.
La Delegazione Sindacale ha evidenziato gli elementi di novità sostanziale, rispetto alla riunione del 22 marzo 2018 tenutasi in sede aziendale, con l'illustrazione delle linee guida del piano industriale ad opera dell'Ing. Soprano, oggi dimissionario.
A noi, continuano a non convincere l'ottimismo e le rassicurazioni in materia di nuove commesse (sempre promesse mai raggiunte), di portafoglio ordini e di strategia commerciale ed industriale.
Al momento, non è stata confermata l'acquisizione di nessun’altra commessa, con un carico di lavoro interamente riconducibile al completamento della commessa Campania, che presumibilmente darà lavoro fino al mese di marzo del 2019. Per il resto, è vero che si partecipa alle gare, ma non ci sono elementi di certezza su attività future da sviluppare a partire dal mese di aprile 2019. In questo contesto risulta essere importante la decisione di ricapitalizzazione, assunta da proprietà, con l'intento di garantire la prosecuzione delle attività produttive e per realizzare investimenti infrastrutturali, che non sono più rinviabili se si considera il livello di sviluppo raggiunto dai competitors nazionali ed internazionali.
Tutta la Delegazione Sindacale ha manifestato contrarietà rispetto alla decisione di chiudere la Sede di Milano e di cedere lo Stabilimento di Spello. Tale decisione rischia di andare nella direzione di ricostruire una dimensione locale di TFA, nel momento nel quale tutti gli altri competitors mettono in atto processi di espansione e di fusione societarie. È stata ribadita la netta contrarietà, nel merito e nel metodo, alla comunicazione data, ai Dipendenti che operano a Milano, di trasferimento dalla sede di Milano a quella di Caserta.
Le persone non possono essere considerate alla stregua di un pacco postale, da spostare da Nord a Sud, senza tenere conto delle conseguenze che si producono e senza sapere cosa, dal punto di vista economico, l'azienda è disponibile a fare per alleviare questo stato di disagio.
L'incontro è stato concluso dal Dott. Castano che ha ringraziato la Delegazione Sindacale per la serietà delle argomentazioni e per la costruttività della riunione, assumendo l'impegno di monitorare, in prima persona, gli sviluppi della situazione ed il rispetto degli impegni assunti.
Il Dott. Castano ha annunciato che, su questo argomento, avrebbe coinvolto il Ministro Di Maio, con l'intento di coinvolgere la proprietà e verificare la situazione aziendale a tre anni dall'acquisizione dell'azienda da parte del gruppo indiano.
Nel settore si stanno facendo importanti investimenti, è necessario che l'azienda faccia tutte le iniziative utili con ALSTOM e HITACHI per assicurare lavorazioni o commesse. L'incontro è stato aggiornato al mese di settembre 2018, con la richiesta alla Direzione Aziendale di rendersi disponibile al confronto e di evitare forzature nei confronti delle persone che hanno ricevuto la lettera di trasferimento da Milano a Caserta.
Su questo punto si è contenuta l'esigenza di fare un incontro bilaterale, azienda e sindacati, entro la prossima settimana. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee informative per trasferire ai lavoratori, ancora più nel dettaglio, l’andamento della Trattativa.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 11 luglio 2017

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