Martedì, 03 Agosto 2021

Nokia conferma i tagli. Il Governo intervenga

Oggi si è svolto l'incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali al ministero dello Sviluppo economico dopo l'annuncio fatto ad Helsinki dalla Nokia del piano di ristrutturazione che dovrebbe prevedere in Italia 219 esuberi da gestire entro il 2017.

La direzione italiana della Nokia ha confermato quanto già prospettato in Finlandia e le parti si sono riaggiornate al 23 maggio per un nuovo incontro.

Per Roberta Turi, segretaria nazionale della Fiom, "è necessario che Nokia, prima di parlare di tagli, chiarisca qual è il suo piano industriale e che il Governo si faccia parte attiva nei confronti dell'azienda per evitare ulteriori riduzioni di personale, che negli anni scorsi hanno già profondamente ridotto il perimetro di Alcatel Lucent e di Nokia, garantendo l'attuale assetto industriale".

"Siamo di fronte, ancora una volta - conclude Turi - ad un'azienda dell'Ict che delocalizza attività e decide di ridurre la sua presenza in un paese che sta investendo proprio nella banda ultralarga e nella digitalizzazione. Per questo riteniamo il piano inaccettabile, chiediamo alla multinazionale di evitare azioni unilaterali e al Governo di impedire la dispersione di competenze qualificate."

Oggi Alcatel Lucent e Nokia contano circa 1.400 addetti, ma con l'indotto si arriva a circa duemila lavoratrici e lavoratori; aziende importanti, frutto di esternalizzazioni, come Flextronics e Sm Optics sono legate a doppio filo alla multinazionale finlandese, per la quale svolgono la maggior parte delle attività.

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 27 aprile 2016

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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