Sabato, 29 Febbraio 2020

Flextronics: incontro di verifica al MiSE

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Il 19 ottobre si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l'incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali, tra la RSU, Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali e la direzione aziendale, rappresentata da Erics Sislian, il business developer, la direzione del personale; era presente anche la Regione Venezia Giulia.

Le organizzazioni sindacali hanno esposto i motivi che hanno portato alla richiesta dell'incontro, ovvero:

  • le dimissioni improvvise di Fabrizio Magistrali, che sono state colte come un segnale negativo rispetto al nuovo progetto per Trieste. Magistrali era stato l'interlocutore durante la difficile trattativa sulla cessione di ramo d'azienda ed era colui il quale doveva procacciare nuovi clienti per lo stabilimento;

  • Il trasferimento di alcune camere climatiche a Timisoara, che dal punto di vista di Fim, Fiom e Uilm comporteranno il trasferimento di attività che portano ancora grande parte del fatturato per Flextronics da parte di Nokia. Questo avrà un impatto negativo sull'occupazione e al momento non sono ancora entrati nuovi clienti in grado di saturare i lavoratori che rimarranno inoccupati;

  • La sostituzione del vecchio sistema operativo di gestione dello stabilimento fino ad ora utilizzato con il nuovo sistema BAAN. Questo cambiamento sta producendo moltissime inefficienze e al danno economico dell'azienda si sggiungono pesanti disagi cui sono sottoposti molti lavoratori costretti a turni pesanti e straordinari;

  • La Flextronics, inoltre, sta impiegando lavoratori romeni a Trieste per attività di cui non siamo a conoscenza;

  • Il contratto dei lavoratori Ceva della logistica scadrà a fine anno. Si prevede un prolungamento o un nuovo contratto?

Rispetto alle dimissioni di Magistrali l'azienda ha risposto che la scelta è avvenuta per motivi strettamente personali che nulla hanno a che vedere con la situazione della Flextronics. In poche settimane gli è subentrato il nuovo business developer Luca Vittuari, che è stato presentato per la prima volta alle organizzazioni sindacali, che ha esperienza nel settore in cui opera Flextronics. Vittuari ha dichiarato di voler sviluppare nuovi business su settori come il metering, l'energia e il packaging. Dal suo punto di vista va consolidato il cliente Enel, per il quale si inizierà a produrre a partire da dicembre: con Enel dovrebbero essere impegnati circa 30/40 lavoratori per ventidue mesi. Altra opportunità sarà industria 4.0 e l'internet of things. In queste settimane sono in trattativa con circa sei potenziali clienti. C'è anche una trattativa con la Nokia per fare in modo di far diventare Trieste un centro di smistamento globale: stanno valutando di mettere insieme un kit per spedire tutti i prodotti da Trieste. Questo, a detta dell'azienda, conferma la volontà di Flextronics di sviluppare il sito e che la strategia che era stata presentata all'epoca della cessione di ramo d'azienda non è cambiata.

L'azienda ha dichiarato, inoltre, che da quando Flextronics è subentrata nel sito di Trieste l'occupazione è aumentata e oggi sono occupati 408 lavoratori a tempo indeterminato e 296 lavoratori interinali, 28 in più di quelli che erano occupati alla fine del 2014. Sul trasferimento delle camere climatiche ha dichiarato che lo spostamento riguarderà il system test SSY con undici camere; questo avrà impatto sull'occupazione per circa sessanta unità e non ci sarà ulteriore impatto con il trasferimento di attività a Guadalajara. Le organizzazioni sindacali hanno segnalato che la preoccupazione dei lavoratori è che a fronte dello spostamento delle camere climatiche, non ci sarà sufficiente attività per saturare lo stesso numero di persone. A maggio/giugno circa venti/trenta lavoratori rimarrebbero insaturi. Per Fim, Fiom e Uilm è fondamentale che vengano rioccupati in altre attività al più presto. Sislian ha ammesso che oggi trovare altri clienti nel settore delle telecomunicazioni non è facile. Ciena non è interessata a produrre in Italia, Adva non ritiene competitivo lo stabilimento di Trieste, Huawei produce tutto internamente. Per questo l'obiettivo è la diversificazione, provando anche ad andare verso settori come il packaging. Sul personale romeno l'azienda ha dichiarato che la loro presenza è finalizzata al training. Alcuni di loro stanno imparando ad utilizzare i macchinari che verranno trasferiti in Romania, altri stanno insegnando ai lavoratori italiani ad utilizzare il nuovo sistema operativo. Sui problemi legati a Baan l'azienda ha sostenuto che i tempi di sostituzione sono quelli previsti e già testati in altre situazioni. Baan è il sistema operativo utilizzato in tutta la multinazionale, quindi il suo utilizzo è imprescindibile. Per quanto riguarda la Regione è stato presentato un progetto di finanziamento per un'attività di progettazione e prototipazione di un prodotto che verrà realizzato da una società che lavora nel campo della trasmissione ottica. Se il prodotto dovesse andare a buon fine verrà realizzato nello stabilimento di Trieste. Per quanto riguarda i lavoratori Ceva l'azienda non è stata in grado di darci una risposta, negli incontri che si svolgeranno nelle prossime settimane a livello territoriale. Le organizzazioni sindacali ritengono che non debba essere messa in discussione l'occupazione dei lavoratori della logistica e ritorneranno con forza sull'argomento nella prima occasione utile.

L'azienda, inoltre, ha manifestato l'esigenza di vedere la collaborazione dei lavoratori per gestire il picco produttivo che si realizzerà per Nokia alla fine dell'anno.

Le organizzazioni sindacali hanno risposto che una prima occasione di discussione dell'organizzazione aziendale ci sarà a partire dal primo appuntamento sulla piattaforma di contratto integrativo. I lavoratori non negheranno il loro supporto all'azienda ma è fondamentale che anche l'azienda venga incontro alle richieste dei lavoratori.

Fim Fiom e Uilm e la RSU ritengono importante che si siano chiariti molti dei dubbi che c'erano rispetto ai piani dell'azienda su Trieste. Purtroppo continuano ad esserci molte incognite rispetto al futuro, la richiesta è quella di accelerare sull'acquisizione di nuovi clienti, e di rallentare il trasferimento di attività verso la Romania. Il prossimo appuntamento di verifica al Mise è previsto entro la fine di febbraio 2017. A quel punto ci sarà maggiore visibilità per verificare se e come l'azienda rispetterà gli impegni assunti.

 

Fim, Fiom, Uilm Nazionali

 

Roma, 21 ottobre 2016

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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