Sabato, 29 Febbraio 2020

Alcatel Lucent/Nokia. Nuovo incontro al Mise: l'azienda dichiara che il 28 proporrà un piano per la gestione non traumatica degli esuberi

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Fistel, Slc, Uilcom nazionali

 

Martedì 7 giugno si è svolto un nuovo incontro, presso il Ministero dello sviluppo economico, tra il Coordinamento nazionale delle Rsu Nokia e ex Alcatel Lucent, le organizzazioni sindacali e la direzione italiana di Nokia per proseguire il confronto sui piani della multinazionale in Italia.

La direzione ha fornito, su richiesta delle organizzazioni sindacali, gli organici delle diverse aree aziendali corrispondenti ai potenziali esuberi dichiarati nei precedenti incontri.

Inoltre ha inteso fornire alcuni “razionali” che starebbero alla base del piano di ristrutturazione.

Sostanzialmente, per la maggior parte dei casi gli esuberi derivano:

- dall’automazione e semplificazione di alcune attività;

- dalla centralizzazione di attività in hub regionali che copriranno più nazioni;

- dalla remotizzazione e delocalizzazione di attività in paesi a basso costo.

Questi interventi sarebbero necessari per trovare maggiore “efficienza”, in un quadro di mercato critico, con una previsione di calo complessivo degli investimenti nelle reti mobili.

Secondo la direzione aziendale sarebbero ancora in corso molte analisi per stabilire come attuare questi interventi.

Le Organizzazioni sindacali hanno dato disponibilità a proseguire il confronto per trovare soluzioni non traumatiche, per evitare cioè di ripetere le strade percorse da Alcatel-Lucent e da Nokia nel recente passato, fatte di cassa integrazione a zero ore e di licenziamenti

Occorre però, da parte dell’azienda, un vero e proprio piano industriale, che vada oltre il 2017, e un impegno concreto, insieme alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni, per trovare soluzioni alternative ai tagli occupazionali, in un quadro di chiarezza e trasparenza.

Non è pensabile che la direzione italiana si presenti a parlare solo dell’esecuzione dei tagli decisi a Helsinki e non spieghi cosa intende fare, invece, né sulla R&D, dove pure sta ricevendo fondi pubblici, né sulle attività a presidio del mercato locale. Un mercato che dovrebbe rivitalizzarsi anche per effetto dei piani per la banda ultra larga che finalmente si stanno concretizzando (è stato pubblicato il primo bando nei giorni scorsi).

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha anch’esso invitato l’azienda alla ricerca di soluzioni condivise e sottolineato la necessità di un piano di medio termine.

Ha inoltre confermato la volontà del Ministro Calenda ad un incontro con il CEO di Nokia, su cui si attende ora una disponibilità da parte aziendale.

L’azienda ha dichiarato di accogliere la richiesta delle OO.SS. e del Ministero di un percorso condiviso, ed il confronto è stato aggiornato al 28 giugno.

Le OOSS reputano che ci sia tutto lo spazio per rivedere e ridimensionare il numero di esuberi dichiarati. Ritengono positivo che l'azienda abbia manifestato l'intenzione di condividere un percorso che preveda l'utilizzo di strumenti non traumatici ma vogliono avere chiarezza sul piano che l'azienda intende proporre il 28. Tale piano dovrebbe prevedere, per essere credibile, l'utilizzo di una serie di strumenti per consentire la ricollocazione dei lavoratori dichiarati in esubero.

Le OOSS ritengono inaccettabile che sia ancora bloccato a livello ministeriale il pagamento della cassa integrazione in deroga effettuata in Alcatel-Lucent nel periodo maggio-ottobre 2015, per questo si impegneranno affinché si risolva il problema al più presto.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Fistel, Slc, Uilcom nazionali

 

Roma, 15 giugno 2016

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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