Martedì, 25 Febbraio 2020

Btp Tecno in fallimento, si riaccende la speranza: incontro al Mise con il Gruppo Battistolli

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Il 19 aprile 2016 si è svolto presso il ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza della RSU, di Fim e Fiom nazionali e dell'Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, un incontro convocato al fine di presentare alle parti sociali i referenti del Gruppo Battistolli che sta valutando la possibilità di sviluppare a Battipaglia un centro di ricerca e sviluppo per la realizzazione di prodotti per la sicurezza.

Il Gruppo Battistolli, per il quale era presente l'amministratore delegato Paolo Spollon, è un gruppo di Vicenza che fornisce servizi di sicurezza ad alta tecnologia e in Italia occupa circa 2400 lavoratori. E' un gruppo già presente in Campania e sta valutando la possibilità di creare, eventualmente nell'area industriale dell'a Btp Tecno in fallimento, un attività che, in rapporto con le università del territorio, faccia ricerca e sviluppo e produca nuovi prodotti per la sicurezza, a partire da robot per il controllo di aree ad alto rischio. Il gruppo Battistolli sarebbe anche interessato all'assunzione di lavoratori della Btp Tecno in fallimento, oggi in Cigs o in mobilità, in particolare a chi ha profili elevati. A quanto pare il tipo di attività a cui stanno pensando non sarebbe così lontana da quella che si svolgeva prima e non escludono, se il progetto partisse, di poter assorbire altri lavoratori, fino ad un'ottantina. Al momento uno dei problemi maggiori è che l'area ex Btp Tecno è troppo grande rispetto alle esigenze produttive, quindi stanno verificando la possibilità di poterne occupare solo una parte, o eventualmente di utilizzare altri stabili. L'assessore Lepore ha dichiarato che il loro obiettivo politico è la reindustrializzazione di quell'area, che consentirebbe di ottenere sgravi appetibili per le imprese.

La Rsu, Fim, Fiom, si sono ovviamente dichiarate interessate al progetto e rimarranno in attesa di capire se si creeranno le condizioni per farlo partire al più presto. A quel punto sarà fondamentale avere visibilità del piano industriale. Sarà compito soprattutto della Regione Campania fare in modo che si risolva il problema del sito produttivo, per il resto le parti sociali saranno a disposizione per facilitare la ripresa delle attività. Il prossimo incontro si svolgerà una volta sciolto questo nodo importante.

 

Fim, Fiom nazionali

 

Roma, 22 aprile 2016

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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