Sabato, 04 Luglio 2020

Alcatel Lucent. La vertenza approda al Ministero del lavoro ma la trattativa non si sblocca

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Si è svolto in data 24 aprile l'incontro previsto presso il Ministero del Lavoro sulla procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 43 lavoratrici e lavoratori di Alcatel Lucent.

Durante l'incontro l'Azienda ha ribadito le motivazioni che l'hanno portata ad avviare questa procedura al fine di chiudere definitivamente il piano di ristrutturazione detto Shift plan. L'Azienda ha sostenuto che con l'acquisizione di Alcatel Lucent da parte della Nokia diventa ancora più importante concludere il piano e ha riconfermato che non ritiene possibile la ricollocazione dei lavoratori ancora in esubero, oggi in cassa integrazione.

Fim, Fiom e Uilm nazionali hanno rivendicato l'utilità di un'ulteriore percorso di cassa integrazione, anche perché, nonostante le affermazioni dell'Azienda, nelle ultime settimane sono state ricollocate internamente altre due persone.

Per le organizzazioni sindacali aumentando l'importo dell'incentivo per chi intende lasciare volontariamente l'azienda e lavorando sulla ricollocazione interna ed esterna, si potrebbe ridurre considerevolmente il numero degli esuberi da gestire, utilizzando lo strumento della Cassa in deroga.

Per questo motivo hanno chiesto al Ministero del Lavoro di verificare la possibilità di utilizzare questo strumento e all'Azienda di rendersi disponibile a questo percorso.

L'Azienda ha dichiarato di essere disponibile ad incentivare i lavoratori interessati ad andare in mobilità con 26 mensilità più il preavviso, avendo come incentivo minimo per le 26 mensilità 70000 euro lordi, a tutela dei redditi più bassi. Per un eventuale percorso di Cassa integrazione e mobilità volontaria si riserva di attendere la risposta del ministero del Lavoro. Nel frattempo verificherà internamente la possibilità di un accordo di proroga per cinque mesi.

Le parti si sono quindi riaggiornate al 7 di maggio che sarà l'ultimo giorno utile per raggiungere un ipotesi di accordo.

Fim, Fiom e Uilm e il Coordinamento delle Rsu ritengono insoddisfacente l'esito dell'incontro e proclamano 8 ore di sciopero per il 29 aprile.

Nella stessa giornata una delegazione di lavoratori sarà in presidio a piazza Montecitorio a partire dalle 12 per chiedere ai parlamentari di sostenere la vertenza per impedire i licenziamenti e assicurare un futuro a tutti i lavoratori di Alcatel Lucent.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 27 aprile 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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