Mercoledì, 01 Febbraio 2023

PSC. Iniziata al MiSE la discussione sul Concordato preventivo

Si è tenuto, nella giornata di mercoledì 22 giugno 2022, l’incontro presso il MiSe avente ad oggetto la domanda prenotativa, da parte di PSC, di un concordato preventivo con riserva.

La domanda di concordato inoltrata da PSC , che sarà presentata presso il Tribunale di Maratea (Potenza), deriva, dalle dichiarazione fatte dai rappresentanti dell’Azienda, dal protrarsi degli effetti straordinari della pandemia Covid-19, aggravati dalle conseguenze del conflitto russo-ucraino, che hanno determinato una maggiore onerosità dei costi che si sono ulteriormente aggravati dall’aumento dei prezzi e la scarsa disponibilità delle materie prime da destinare ai cicli produttivi, nonché il forte disequilibrio economico-finanziario che ha determinato una situazione debitoria che ha prodotto una forte tensione finanziaria.

In termini di risultati economici, il bilancio consolidato 2020 di Psc ha chiuso con un valore della produzione pari a 255,8 milioni di euro, con un valore di ebitda negativo che si attesta a 62,1 milioni, un risultato d’esercizio negativo pari a 98 milioni e un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 pari a 166,4 milioni.

A fronte di questo scenario le OO.SS. Nazionali hanno chiesto in primo luogo quali azioni sono in programma per affrontare tale scenario, soprattutto alla luce del fatto che la procedura concorsuale impatterà oltre 850 lavoratori impegnati nei diversi cantieri presenti in Italia e quali saranno le ripercussioni per le Aziende controllate con un focus specifico su ITALTEL e ALPITEL.

Le azioni che sono in fase di analisi sono al momento le seguenti:

  • Affidamento ad un advisor di un mandato per verificare la possibilità di trovare nuovi soci per il gruppo disposti ad effettuare un aumento di capitale necessario a reperire una quota della liquidità che oggi occorre;
  • Cessione di alcuni business oggi presenti nel gruppo e alcune partecipazioni di aziende controllate, specificando che non saranno quelle relative a ITALTEL e ALPITEL;
  • Cessazione e/o limitazione dei contratti non redditivi o in perdita;
  • Ri-Contrattazione, ove possibile, dei contratti esistenti in relazione agli incrementi derivanti da fattori inflazionistici.

Tra le azioni che non saranno messe in campo c’è l’aumento di capitale da parte degli attuali soci che sono la PSC Partecipazioni (holding della famiglia Pesce 80.4%), Simest (9,6%) e Fincantieri (10%).
Diverse le aree geografiche impattate, in termini di concentrazione di attività e di addetti, identificate nel Triveneto, Piemonte, Toscana, Genova, Monfalcone, Ancona e Roma.
Il piano industriale PSC è in fase di elaborazione e sarà presentato unitamente al concordato, ma i riflessi del concordato sulle aziende controllate saranno differenti:

  • ALPITEL potrebbe subire impatti sia sulla catena dei fornitori, parte dei quali sono comuni a quelli Psc impattati dal concordato, sia sulle aree in cui era già attiva una fase di integrazione, quali ad esempio le progettualità sui programmi Enel;
  • ITALTEL non subirà, se non per il ritardo sulla presentazione del piano inizialmente previsto per giugno, impatti alla luce del fatto che l’azienda ha un suo piano concordatario già definito e che sarà oggetto di analisi negli incontri tra le parti presso le sedi istituzionali già definite.

Lo scenario complessivo evidenzia elementi di criticità importanti, che andranno attentamente monitorati da parte delle OO.SS. e del MiSE, al quale abbiamo fatto esplicita richiesta di tenere coordinati gli incontri ed i tavoli PSC e ITALTEL.

Alla luce di quanto esposto, come Organizzazioni Sindacali abbiamo evidenziato al Ministero che una parte delle problematicità che hanno determinato la crisi in Psc sono comuni a molte aziende del comparto delle TLC, da tempo impattato da forti tensioni dovute all'innovazione tecnologica, metodologie di assegnazione delle gare al massimo ribasso, proliferazione delle aziende partecipanti a gare, il tutto collocato in uno scenario di forte riduzione degli investimenti stanziati da parte dei maggiori committenti operanti nel settore.

Al fine di analizzare tali problematicità FIM-FIOM-UILM hanno chiesto di partecipare attivamente tavolo permanente del settore della TLC, istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di analizzarne le problematiche e congiuntamente individuare soluzioni che diano continuità anche a tutto il settore che materialmente opera e realizza quanto i committenti primari (TIM, OPEN FIBER, INFRATEL, FASTWEB, ecc) assegnano a mezzo gara, richiesta che il funzionario del MiSE si è impegnato a riportare al Sottosegretario Ascani titolare del tavolo delle TLS.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 27 giugno 2022

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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