Venerdì, 07 Ottobre 2022

STM. Fiom: respingiamo al mittente le provocazioni. Iniziato il confronto sulla piattaforma

Il 26 e 27 aprile, chiesti i permessi per tutti i delegati eletti facenti parte del Coordinamento nazionale abbiamo riunito la delegazione dei delegati della Fiom per fare il punto sullo stato del confronto con l’Azienda.

Lo abbiamo fatto nella sede della Cgil di Catania, convocando successivamente, in accordo con la Fim e la Uilm nazionale, una riunione unitaria dei delegati le Rsu elette nelle liste della Fiom, della Fim e della Uilm.

Con argomenti pretestuosi due delegati della St di Agrate, uno eletto nelle liste della Fisi l'altro dell'USB, pretendevano con modi piuttosto arroganti di partecipare alla riunione di Coordinamento dei delegati Fim Fiom Uilm. Ciò senza averne titolo alcuno, ne avendolo richiesto o concordato preventivamente con le altre organizzazioni sindacali. Un comportamento inaccettabile, per i modi fortemente provocatori, che fa sfregio alle regole democratiche interne alle organizzazioni sindacali, alle stesse modalità di funzionamento del Coordinamento dei delegati, per niente rispettoso delle volontà espresse dai lavoratori con il voto nel rinnovo delle Rsu. Per quanto ci riguarda non sono ovviamente in discussione le prerogative contrattuali e di rappresentanza dei delegati eletti in liste differenti da quelle dei sindacati confederali, che al pari di tutti i delegati eletti hanno titolo di sedere al tavolo della trattativa con la Direzione aziendale secondo gli accordi e le consuetudini in essere. Quello che non si può accettare sono i comportamenti che prevaricano le regole democratiche interne e tra organizzazioni sindacali, che vincolano tutte le organizzazioni e i propri delegati nel rispetto degli accordi sulla rappresentanza e del mandato ricevuto con il voto nei rinnovi della Rsu dai lavoratori in tutti i siti del Gruppo.

Forma e sostanza, democrazia e contrattazione, partecipazione e vincolo democratico dei lavoratori sugli accordi sottoscritti dal sindacato, questo è il terreno e la pratica contrattuale che la Fiom mette a disposizione di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici. Anche per questo respingiamo al mittente le provocazioni di chi anziché occuparsi di portare avanti le istanze dei lavoratori, prova ad intimidirci fino a minacciare le nostre sedi convocando presidi di protesta  contro il sindacato nel tentativo di mettere laboratori contro lavoratori.

Il Coordinamento dei delegati Fiom, unitamente alle Fiom territoriali e alla Fiom nazionale. esprimono perciò piena solidarietà alla Fiom di Monza e Brianza e alla Cgil: il fatto che alcune organizzazioni sindacali abbiano annunciato un presidio davanti alla sede territoriale della Cgil rappresenta un atto gravissimo, che nulla c'entra con la democrazia e i lavoratori del gruppo. Non ci faremo intimidire da chicchessia, e come sempre lavoreremo per unire i lavoratori e le organizzazioni sindacali.

Le Camere del Lavoro, così come la FIOM, sono presidi di democrazia e sono dei lavoratori, non accetteremo che vengano utilizzate da chi è alla ricerca di visibilità.

Confermiamo il percorso democratico che abbiamo scelto attraverso il confronto e la discussione, prima tra i nostri delegati e poi con i delegati di Fim e Uilm, per poi proseguire il confronto con l’Azienda:

• la trattativa sullo smart working proseguirà al tavolo di Coordinamento nazionale delle Rsu dove sono rappresentate tutte le liste che hanno eletto delegati, ognuna con il proprio peso e le segreterie confederali territoriali e nazionali, perché riteniamo utile allargare il confronto rispetto alla sede, troppo ristretta, delle commissioni

• da subito proponiamo un passaggio con le assemblee di tutti i lavoratori per fare il punto sulla trattativa in corso.

Allo stesso tempo inizieremo il confronto e la composizione della piattaforma  per il rinnovo dell’integrativo aziendale che sarà sottoposta al voto dei lavoratori e solo se approvata verrà presentata all’Azienda per avviare la trattativa.

Da sempre, per la Fiom TUTTA questa è la democrazia: il libero confronto tra delegati e con i lavoratori ai quali spetta l’ultima parola sugli accordi che li riguardano e sul nostro operato.

Gli insulti, le minacce, le accuse di autoritarismo le risolviamo così,
nel rapporto con i lavoratori che pensiamo meritino di più
delle solite sterili polemiche: per esempio dei buoni accordi
che migliorino la loro condizione e un sindacato impegnato su questo.

Il Coordinamento nazionale delegati Fiom ST

Fiom-Cgil Monza, Milano, Aosta, Napoli, Palermo, Catania

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 4 maggio 2022

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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