Giovedì, 30 Giugno 2022

StMicroelectronics/Microelettronica: incontro con il Direttore generale del MiSE Stefano Firpo

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Il 10 maggio si è svolto, presso il ministero dello Sviluppo Economico, un incontro tra le segreterie nazionali di Fim Fiom e Uilm, la direzione di StMicroelectronics rappresentata dall'amministratore delegato Carmelo Papa e dal presidente Carlo Ferro, e Stefano Firpo, Direttore generale del ministero dello sviluppo Economico per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese.

L'incontro con il direttore generale era stato da noi sollecitato a partire da dicembre dell'anno scorso, in quanto egli era stato l'interlocutore del governo Francese rispetto a StMicroelectronics. Stefano Firpo, inoltre, occupandosi di politica industriale, è anche il referente del tavolo sulla microelettronica, che non si riunisce ormai da più di un anno e mezzo.

Le segreterie nazionali di Fim Fiom e Uilm, hanno approfittato dell'incontro per porre una serie di domande rispetto al ruolo del governo italiano nel rilancio dell'azienda, nel sostegno al settore e nell'eventuale passaggio delle azioni possedute dal ministero dell'economia al Fondo Strategico Italiano.

Il dott. Firpo ha dichiarato che nei mesi scorsi, prima dell'annuncio della riorganizzazione del gruppo del 27 gennaio, il governo ha partecipato a tavoli di interlocuzione internazionali nei quali sono state portate le istanze di valenza industriale della società StMicroelectronics e della sua strategicità. L'Italia è impegnata a sostenere aziende come St su alcuni investimenti in ricerca e sviluppo e per garantire la presenza del manifatturiero in Italia. E' opinione del direttore generale che si debba mantenere un equilibrio tra investimenti in ricerca e sviluppo e nel manifatturiero. Il Governo ritiene che gli investimenti ad Agrate e Catania siano strategici ed urgenti e sta anche pungolando l'azienda affinché acceleri la loro realizzazione. A tal fine si stanno costruendo pacchetti di supporto. Per quanto riguarda la ricerca e sviluppo il governo ha messo in campo la misura del credito d'imposta per la spesa incrementale che cerca di avvantaggiare soprattutto la piccola e media impresa. E' evidente che questo non è sufficiente per aziende come StM, per questo si pensa di rafforzare questa misura per adeguarle alle caratteristiche delle imprese medio grandi al fine di attrarre investimenti. Sul passaggio delle azioni al Fondo strategico Firpo ha confermato che su questo tema c'è una pausa e andrà verificata l'evoluzione della situazione.

Sul rapporto con i francesi, il dott. Firpo, ritiene che gli investimenti debbano essere fatti in maniera oculata dove serve. Anche l'aumento della capacità produttiva di Crolle potrebbe creare, in assenza di un mercato pronto ad assorbire tutti i prodotti, uno squilibrio a livello europeo.

Rispetto al tavolo sulla microelettronica Firpo ha dichiarato che il Mise, ha cercato di realizzare quanto si era proposto durante gli incontri con l'Anie, la regioni e le OOSS. Dal suo punto di vista era utile passare da una fase di ascolto ad una fase di realizzazione di linee guida. Fim Fiom e Uilm hanno chiesto di dare evidenza al percorso perché ritengono sia importante condividere con il sindacato, che ha spinto tanto per chiedere una politica industriale a sostegno del settore, quanto è stato eventualmente realizzato.

Dopo Firpo ha preso la parola Carlo Ferro che ha confermato che con il governo c'è un dialogo aperto. Grazie a questo rapporto si è trovata una soluzione alla problematica degli esuberi di Micron, proprio ad un tavolo del ministero dello Sviluppo Economico. In Italia nell'ultimo anno l'occupazione è aumentata e sono aumentate le spese di ricerca e sviluppo. Quanto accaduto in Francia ha riguardato un settore, quello dei set top box, che non era più all'avanguardia. Abbiamo l'esigenza di valorizzare quello che si fa in Italia. Rispetto agli investimenti previsti Ferro ha evidenziato che i contributi del Governo possono coprire circa il 12% delle spese, quindi questi devono essere guidati dalla domanda. Il direttore ha quindi confermato quanto già è stato dichiarato nell'incontro con l'azienda avuto il 15 aprile.

Alla fine dell'incontro Fim Fiom e Uilm hanno ribadito che c'è la necessità di riaprire il confronto sull'integrativo. Su questo l'amministratore delegato Papa ha mantenuto la posizione già espressa dall'azienda, ribadendo che saranno disponibili ad aprire una trattativa dopo che si sarà trovata una soluzione alle vertenze legali in corso a Catania e successivamente alla chiusura della trattativa sul CCNL.

Il direttore generale, su richiesta delle segreterie nazionali, ha convenuto che prima dell'estate riunirà il tavolo sulla microelettronica per fornire un quadro degli interventi previsti per il settore.

Fim, Fiom e Uilm ritengono positivo aver finalmente avuto la possibilità di incontrare il direttore generale che ha chiarito alcuni retroscena della trattativa che si è svolta con il governo francese prima della riorganizzazione del gruppo. Sarebbe stato opportuno avere prima questa possibilità, auspichiamo che questo incontro sia il preludio di un rapporto più frequente con il direttore generale al fine di monitorare la situazione di StMicroelectronics, che deve accelerare sugli investimenti, e del settore.

Rimane invece totalmente negativa la posizione dell'azienda sull'integrativo. Nei prossimi giorni verrà fissato un appuntamento con il coordinamento nazionale per decidere le prossime iniziative da portare avanti per sbloccare la trattativa.

 

Fim,Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 16 maggio 2016

 

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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