Sabato, 26 Settembre 2020

Stac/Logos. Meccanizzazioni postali.

 
In data 9 maggio 2014 si è riunito il Coordinamento Rsu delle meccanizzazioni postali (Logos-Stac) dopo le assemblee svoltesi in vari centri per assumere gli orientamenti relativi alle proposte avanzate al ministero dello Sviluppo economico di seguito allo schema di accordo datato 6 febbraio 2014 non sottoscritto dalla subentrante PH Facility.
In data 17 aprile si è reso esecutivo lo schema di accordo riguardante le aziende Selex, Stac e Logos per la gestione degli strumenti (anticipi Cigs, mobilità, ecc.) ed è stato consegnato alle OO.SS. e alle Rsu l'ipotesi di accordo che misura la disponibilità di PH Facility alla eventuale sottoscrizione di un’intesa atta a favorire il passaggio dei lavoratori delle meccanizzazioni alle proprie dipendenze.
Il Coordinamento, unitamente alla Fiom, ritiene non accettabile la proposta avanzata da PH Facility in quanto non sono indicati i criteri con cui avverrebbero le 185 assunzioni, né nell'ambito territoriale di riferimento, né nello spazio temporale. Si ritiene pertanto non sottoscrivibile un'intesa che non ha significativi punti di avanzamento sui punti sopra indicati. In ogni caso i lavoratori si avvarranno della possibilità di fare causa alle imprese (Poste, Selex, PH Facility) per estromissione dal posto di lavoro. Inoltre si presenta complicata anche la gestione degli accordi condivisi e sottoscritti per quanto concerne la gestione delle uscite incentivate nonché il possibile reimpiego dei lavoratori che si trovano esclusi dal perimetro delle 185 unità.
Questa situazione assume sempre più i caratteri di una vicenda gravissima che pone al centro il tema degli appalti, del cambio degli stessi e la responsabilità sociale delle imprese.
Si consuma un’ingiustizia nei confronti dei lavoratori che da sempre hanno garantito la qualità della manutenzione degli impianti pur nel cambio delle aziende di appalto, si consuma un’ingiustizia nei confronti dei cittadini i quali ricevono con ritardi la corrispondenza, si consuma un’ingiustizia nei confronti della Comunità europea dalla quale si ricevono finanziamenti per garantire standard qualitativi del servizio.
Questa lunga vertenza per i lavoratori e per la Fiom si potrà chiudere solo quando verranno ripristinate le condizioni per i lavoratori estromessi dal loro posto di lavoro. Si invitano Stac e Logos, unitamente a Selex, a mantenere gli impegni assunti.


FIOM NAZIONALE


Roma, 15 maggio 2014

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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