Domenica, 17 Novembre 2019

Nota sul ddl delega di riforma degli appalti

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Deleghe al Governo per l'attuazione delle direttive 2014/23; 2014/24 e 2014/25 del Parlamento Europeo, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali.

 

Il 14 gennaio il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega 1678 sul recepimento delle tre direttive europee sugli appalti e concessioni.

E' un passo avanti nella regolazione della materia. Sono positive le novità principali introdotte sugli appalti di servizi e di call center, che accolgono le richieste sindacali di continuità di lavoro nei cambi di appalto e di ruolo della contrattazione a tutela dell'occupazione.

Viene prevista una disciplina specifica per gli appalti pubblici di lavori e servizi che introduce clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato.

Per i call center in caso di successione di imprese nel contratto di appalto con il medesimo committente e per la medesima attività di call center, il rapporto di lavoro continua con l'appaltatore subentrante, salvaguardando i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data di trasferimento. In questo caso la norma riguarda anche gli appalti privati.

Ci sono inoltre nuove regole riguardanti il sistema delle gare: nel nuovo Codice degli appalti il criterio ordinario per l'aggiudicazione delle gare dovrà essere l'offerta economicamente più vantaggiosa.

La norma del ddl sui call center è già esigibile, mentre per il resto il Governo è delegato ad adottare le direttive entro il 18 di aprile del 2016, ed entro il 31 luglio del 2016 dovrà adottare il “decreto di riordino” complessivo della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Questo vuole dire che, ad esempio, per quanto riguarda le clausole sociali per gli appalti pubblici di lavori e servizi, (che quindi dovrebbero includere, per quanto riguarda le aziende metalmeccaniche, anche l'appalto di servizi informatici, di efficienza energetica e altri) dovremo aspettare, molto probabilmente, il decreto di riordino complessivo della disciplina vigente.

Per approfondire quanto contenuto nel ddl trovate in allegato il testo del Disegno di Legge approvato definitivamente al Senato e un primo vademecum realizzato dall'Area Contrattazione della Cgil nazionale.

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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