Mercoledì, 21 Agosto 2019

Per l’integrazione Hitach occorre piano partecipativo dei lavoratori

L’amministratore delegato Andy Barr ha reso note le linee guida per la riorganizzazione del Gruppo Hitachi in Italia e nel mondo.

La Fiom ha atteso la comunicazione, visto il grado di confidenzialità richiesto dall’azienda sull’avvio del processo di riorganizzazione.

Riorganizzazione necessaria, dopo l’acquisizione definitiva dal fondo, per affrontare i rapidi cambiamenti tecnologici e di mercato nello scenario globale. La Fiom ritiene che la creazione di valore per il gruppo dovrà portare valore anche per i lavoratori, investendo per implementare le competenze utili per affrontare la decisione aziendale di un piano di sempre maggiori sinergie nel Gruppo, che Hitachi dichiara essere indispensabili per incrementare il valore complessivo del business e del fatturato.

L'AD ha dichiarato che il processo di integrazione avrà una fase transitoria a partire dal primo settembre 2019, e che si concluderà il 30 marzo 2020 con un nuovo organigramma e un unico responsabile del Gruppo Hitachi in Italia. Si è evidenziato che si parte con un processo di integrazione della struttura e delle funzioni che partirà dagli aspetti commerciali per poi proseguire fino alla realizzazione conclusiva di una sola identità aziendale in grado di offrire al cliente un complesso di prodotto, servizi e manutenzione innovativi per affrontare i cambiamenti del settore.

La Fiom ritiene che ci siano due strade: la prima, quella che noi abbiamo proposto è che sia condiviso un processo partecipativo a tutti i livelli, strategico e aziendale, che coinvolga per in modo attivo e responsabile sindacati e soprattutto delegati; la seconda è che l’azienda proceda con un piano informativo. La Fiom ritiene che i valori principali siano l’intelligenza e la forza di chi ogni giorno con il proprio lavoro genera i risultati del gruppo: sono i lavoratori il centro del processo di valorizzazione che l’integrazione deve rendere protagonisti.

Per la Fiom, tenuto conto dell'ottima condizione economico-finanziaria e del portafoglio ordini, il nuovo modello organizzativo deve produrre ricadute positive su tutte le persone impiegate a tutti i livelli aziendali per i prossimi anni, sia in termini di occupazione, sia in termini di diritti.

La Fiom, con tutti i delegati, aumenterà la propria capacità di ascolto e coinvolgimento dei lavoratori in una fase delicata di cambiamento. Nel mese di settembre sarà convocata la riunione del coordinamento nazionale, e le assemblee per informare sugli sviluppi della fase negoziale e dei processi di integrazione.

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 26 luglio 2019

 

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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