Martedì, 11 Agosto 2020

Tfa. Presentato piano strategico, necessarie soluzioni alternative per Tito Scalo

In data 3 luglio 2020 a Caserta, si è tenuto l'incontro, con il Management TFA, per l'illustrazione del piano strategico riferito al breve e medio periodo.

La riunione di presentazione è stata presieduta dall'Ingegner Luigi Corradi, che ha dichiarato di aver elaborato un piano di rilancio, con obiettivi chiari e stabili, tenendo conto delle opportunità del mercato e dell'importanza di effettuare nuovi investimenti, con la giusta gradualità, dando precedenza ad attività dov'è strettamente necessario, senza trascurare la condizione dei dipendenti, la loro sicurezza e l'esigenza di allargare la base occupazionale.

Durante l'incontro sono state illustrate una serie di slide, sul portafoglio ordini, sulle commesse già acquisite, sull'importanza delle attività del post vendita, del service e dei ricambi, sulla costruzione delle partnership, e le opportunità che si possono aprire, sugli obbiettivi aziendali e l'esigenza di incrementare il fatturato ed il valore dell'EBITDA, sull'evoluzione del mercato nel segmento dei prodotti a basso impatto ambientale, sugli investimenti infrastrutturali ed il potenziamento della pianta organica, sull'accordo in via di definizione con Invitalia e Regione Campania per lo sviluppo del progetto delle carrozze a singolo piano.

Aspetto pesantemente negativo del piano presentato è stata la dichiarazione di voler cessare le attività presso lo stabilimento di Tito Scalo, dichiarato non funzionale rispetto all'organizzazione aziendale. Su questo punto l'azienda ha dichiarato di avere l'esigenza di accorpare tutte le attività dei convertitori, presso la sede di Caserta e di avere l'intenzione di trasferire tutto il personale dello stabilimento di Tito.

La delegazione sindacale ha sviluppato un ragionamento articolato, rispetto agli obiettivi aziendali, dichiarando la condivisione delle parti del piano che guardano al futuro produttivo sul sito di Caserta, prevedono investimenti ed assunzioni, esprimendo nel contempo, la netta contrarietà alla chiusura dello stabilimento di Tito Scalo, senza neppure proseguire il confronto con Regione Basilicata e Ministero dello Sviluppo Economico, con i quali si sono aperti, in precedenza, specifici tavoli di confronto.

La riunione si è conclusa con l'azienda che ha dichiarato la sua disponibilità ad affrontare la discussione nelle sedi istituzionali, con un auspicato giusto approccio, con l'intento di valutare la concretezza di soluzioni alternative alla chiusura dello stabilimento di Tito Scalo ed il trasferimento dei dipendenti occupati.

Il trasferimento dei dipendenti di Tito Scalo che sarebbe una specie di licenziamento mascherato e che non può essere condiviso dal sindacato nella sua globalità.

Terminata la riunione, si è discusso con una delegazione di lavoratori interessati del tema amianto poiché il tema, dopo la presentazione da parte dell’azienda della documentazione e l’accoglimento “tecnico” delle domande, va indirizzata nei confronti del Governo, dell’Inail e dell’Inps. Si tratta di problematica ancora più attuale, alla luce delle dichiarazioni aziendali, con tanti lavoratori che da potenziali pensionati diventano potenziali licenziati.

Per questa ragione Fim, Fiom e Uilm Nazionali hanno nuovamente sollecitato il Ministro del lavoro Catalfo, proclamando in caso di una mancata risposta in tempi brevissimi una mobilitazione, a partire dalla giornata del 16 luglio 2020, per convincere il governo ad adottare rapidissimamente le correzioni normative che possono consentire, agli aventi diritto, di andare in pensione.

L'incontro presso la Regione Basilicata è fissato per la giornata del 13 luglio 2020, ma nei prossimi giorni, le strutture territoriali si sono impegnate ad organizzare assemblee per informare sull'andamento della vertenza.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 6 luglio 2020

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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