Sabato, 19 Giugno 2021

Gruppo Engineering. Informativa annuale

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Si è tenuto lo scorso 6 luglio, presso la sede di S. Martino della Battaglia a Roma, l'incontro per l'informativa annuale, prevista dall'art. 8 del CCNL, tra Coordinamento, Fiom Fim e Uilm nazionali, Direzione aziendale e Amministratore Delegato del Gruppo Engineering, preceduta il giorno prima dalla riunione del coordinamento Fiom.

Nella prima parte l'Amministratore delegato ha comunicato gli esiti dell'Offerta di Pubblico Acquisto lanciata da Mic Bidco sulle azioni Engineering, che si è conclusa con l'acquisizione della maggioranza del Gruppo da parte dei due Fondi di investimento che ad essa fanno capo, Apax VIII e NB Renaissance. Il Gruppo attualmente non è più quotato in borsa, e secondo quanto riferito dall'Amministratore delegato può contare su un patrimonio finanziario più solido per affrontare le strategie di penetrazione nei mercati non domestici del settore informatico. A tal proposito ci sono state comunicate l'avvenuta acquisizione di un'azienda tedesca che occupa circa 400 addetti, e l'intenzione dei nuovi investitori di mettere in campo iniziative di valorizzazione del Gruppo, con investimenti infrastrutturali (l'acquisto e il potenziamento dell'ex Data Center di Torino) e tecnologici nei settori del “cloud” e delle “smart city”.

Come Fiom-Cgil abbiamo chiesto elementi più puntuali in merito al piano industriale, anche in ragione del profilo squisitamente finanziario dei nuovi proprietari, ma l'azienda non ha fornito risposte in grado di indicare una visibilità di breve-medio periodo.

Sono state ufficializzate per contro due operazioni di riassetto societario a brevissima scadenza.

Una prima procedura sarà aperta l'ultima settimana di agosto (e sarà operativa dal 1° ottobre) per conferimento di attività da Eng II ad Eng MO: interesserà circa 660 lavoratori e comporterà una difficile armonizzazione tra i due contratti aziendali, considerato che quello di MO contempla trattamenti di minor favore per i dipendenti soprattutto in tema di reperibilità. Inoltre, essendo stata motivata con esigenze di efficientamento complessivo, alla nostra richiesta di garantire per tutti i lavoratori che passeranno, compresi quelli coinvolti in attività a più basso contenuto tecnologico, la permanenza all'interno del Gruppo l'azienda non ha risposto in modo tale da escludere le preoccupazioni del caso.

La seconda procedura, tecnicamente analoga, partirà ad ottobre: sarà effettiva dal 1 gennaio 2017, riguarderà tra i 70 e i 100 lavoratori che da Eng II passeranno a Eng Tributi per implementare e diversificare le attività attualmente svolte presso i Comuni i relativamente ai tributi locali verso settori innovativi come le smart cities a più alti margini di redditività.

L'Amministratore Delegato ha concluso la presentazione auspicando che il Governo metta mano a provvedimenti in grado di favorire il turn over con i dipendenti neoassunti (con lo sgravio contributivo finché è stato corrisposto al massimo importo, rispolverando l'apprendistato dopo il ridimensionamento operato sullo sgravio dall'Ultima Legge di Stabilità) attualmente bloccato dalle rigidità imposte dalla Riforma Fornero.

A seguire si è svolto l'incontro sindacale con il Responsabile del personale.

Come Fiom-Cgil abbiamo posto tutte le questioni discusse e condivise nel nostro Coordinamento il giorno precedente:

  • Lavoro da remoto o in modalità flessibile. E' in corso una sperimentazione che attualmente riguarda 18 lavoratori, su base volontaria, delle tre sedi di Napoli, Firenze, impegnati nell'Help Desk all'interno della divisione Sanità per l'ampliamento dell'orario in entrata (dalle 7.30 alle 6.45) ed in uscita (oltre le 19.00) Abbiamo posto all'azienda la nostra disponibilità ad un accordo nazionale, previa discussione e condivisione nel prossimo Coordinamento nazionale Fiom ai primi di settembre, in coerenza con quelli già fatti in aziende come HP, che salvaguardi i diritti dei lavoratori dal rischio di controllo a distanza e allentamento delle norme sulla salute e sicurezza, che sia su base effettivamente volontaria (non necessitata da difficoltà logistiche dei singoli) e cui costi siano interamente a carico dell'azienda che vende il servizio ai clienti.

  • PdR. L'accordo attualmente vigente non consente al PdR 2015, pagato a luglio di quest'anno, di usufruire della detassazione di cui al Decreto del Governo. Siamo disponibili a rivedere l'accordo purché in forma migliorativa e senza tirare in ballo indicatori come la riduzione delle giornate di malattia o infortunio, su cui la Fiom è indisponibile.

  • Reperibilità. Sarà oggetto di discussione a settembre in occasione dell'armonizzazione tra Eng II e Eng MO. Naturalmente ci opporremo all'omogeneizzazione al ribasso dei trattamenti che l'azienda ha in mente e su cui ha già proceduto in modo unilaterale lo scorso anno.

  • Tornelli e videosorveglianza. Abbiamo ricordato all'azienda, che ha annunciato di voler procedere da settembre con l'installazione di tornelli e telecamere in tutte le sedi, a partire da Roma e Milano, che lo scorso luglio Il Coordinamento nazionale di Fim Fiom e Uilm, insieme alle Segreterie nazionali, si sono impegnate a non firmare accordi in materia.

  • Formazione. Abbiamo chiesto un reale coinvolgimento di tutti i lavoratori a fronte di un impegno oggettivamente profuso, in termini di risorse, in questi anni.

  • Moltiplicazione di provvedimenti disciplinari. Negli ultimi mesi l'azienda ha moltiplicato le contestazioni (in alcuni casi fino al licenziamento) a carico di lavoratori e lavoratrici del Gruppo, Rsu comprese. Al riguardo invitiamo i lavoratori a tenere sempre aggiornate le Rsu per intraprendere le opportune azioni di difesa.

  • Cambio di sede e mansioni a Pont Saint Martin. Due lavoratori sono stati trasferiti dall'oggi al domani dalla sede di Pont Saint Martin a quella di un consorzio (partecipato al 10% da Engineering) con riduzione significativa di mansioni e retribuzione. Di fronte alle nostre obiezioni l'azienda ha annunciato ulteriori interventi nei prossimi mesi.

Sul complesso di queste questioni le risposte dell'azienda, al di là di una generica disponibilità all'accordo sul lavoro flessibile, tutta da verificare sul merito, hanno confermato le preoccupazioni emerse nel corso della discussione del giorno precedente.

Come Fiom-Cgil valuteremo nel merito le procedure che sono state preannunciate al momento dell'apertura (il 7 e il 19 settembre per quanto riguarda il passaggio ad Eng MO), prestando la massima attenzione alla garanzia dei diritti, di tutti gli elementi salariali e al mantenimento degli attuali livelli occupazionali, e decidendo insieme al Coordinamento l'eventuale sottoscrizione dell'esperita procedura.

Infine, anche in previsione delle discussioni che ci vedranno impegnati a predisporre la piattaforma per il rinnovo del Contratto integrativo il prossimo anno, promuoveremo assemblee in tutte le sedi per informare sulle ricadute industriali ed occupazionali delle operazioni annunciate e per scongiurare il rischio che il riassetto societario massimizzi i profitti scaricando tutti i costi sui lavoratori.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 13 luglio 2016

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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