Mercoledì, 26 Febbraio 2020

Almaviva: incontro con l’amministratore delegato

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Si è svolto il 29 gennaio l'incontro tra l'AD Marco Tripi e i vertici aziendali con Fim, Fiom, Uilm Nazionali e il Coordinamento Nazionale delle Rsu Almaviva. Per l’azienda erano presenti, oltre all’AD Marco Tripi, De Felice, Amati, Fiorentini, Calì e Rossini.

De Felice ha illustrato la situazione economica e finanziaria del Gruppo e di Almaviva SpA, mettendo in evidenza i risultati delle attività estere (soprattutto Brasile) che contribuiscono in maniera significativa all’andamento del Gruppo. Per quanto riguarda Almaviva SpA, anche nel 2013-14 è proseguita la tendenza al calo del fatturato ma la generale riduzione dei costi ha garantito margini sufficienti a mantenere l’azienda in sostanziale pareggio, con un utile di poco inferiore al milione di euro rispetto ai -11 milioni dell’anno precedente. La situazione finanziaria resta oggetto di grande attenzione anche se nel 2014 è stata rinegoziata la scadenza per la restituzione del finanziamento (dal 2017 al 2019) e la variazione dell’anno fiscale comporterà, per il 2015, un maggiore beneficio fiscale (per la riduzione dell’Irap). Almaviva, infine, ha ridotto i debiti commerciali e ha rispettato i covenants previsti dal contratto di finanziamento.

L’Amministratore Delegato ha tenuto a sottolineare che la riduzione del fatturato non è dipesa da minori attività ma dal progressivo e perdurante calo delle tariffe.

Amati, nel suo intervento, ha illustrato la situazione del mercato IT, confermando e precisando quanto affermato dall’AD: nel 2014 Almaviva ha sostanzialmente rinnovato tutti i contratti in essere e ha acquisito nuove attività con clienti quali Sogei, Consip (contratto quadro sistemistico), Ministero Affari esteri, alcune banche. Amati e Rossini hanno evidenziato i buoni risultati dell’area Finance mentre le principali criticità del 2014 sono derivate soprattutto dallo slittamento di alcune gare particolarmente importanti (Consip, in primis), dall’allungamento dei tempi di assegnazione delle gare e dagli effetti negativi della Spending Review che ha provocato un ulteriore riduzione della spesa pubblica per l’informatica insieme alle tariffe. Le prospettive sono legate a una serie di gare, anche di grandi dimensioni, che riguardano principalmente i clienti/mercati tradizionali. Resta fondamentale la capacità di offerta di servizi da parte di Almaviva, particolarmente qualificata in alcuni segmenti come, ad esempio, il Cloud Computing.

Fiorentini, dopo aver ricordato le principali caratteristiche e le scadenze del contratto con Ferrovie, ha evidenziato i positivi risultati raggiunti nel 2014 e, in prospettiva, ha dichiarato il doppio obiettivo di operare da un lato consolidando i risultati tecnico-economici, dall’altro avviando una strategia di posizionamento della Divisione Transportation su nuovi mercati, sia nazionali che internazionali. Fiorentini ha anche descritto le diverse tipologie di servizi offerti in relazione ai clienti/utenti e l’attenzione a nuovi mercati, per i quali si guarda ai paesi emergenti, ad alleanze strategiche e all’industrializzazione dell’offerta. Anche per il 2015 la attività “non Ferrovie” resteranno una quota ridotta rispetto al totale ma se ne prevede l’aumento sull’anno precedente.

Calì, dopo aver sottolineato il problema delle insaturazioni (in aumento nel 2015, anche per effetto di quanto evidenziato negli interventi precedenti), si è soffermato sulla progressiva riduzione delle esternalizzazioni sia per quanto riguarda la Divisione IT (solo l’area Nord in controtendenza) sia per quanto riguarda la Divisione Transportation. L’azione attuale e futura della Direzione Operations si focalizza su quattro direttrici: Lean Production (in progressiva espansione), Alma Tool Box (e, in generale, ciclo di vita del sw), Test Management (con ipotesi di costituzione di un laboratorio a Zumpano) e Tech Lab (con l’avvio di laboratori su dieci temi tecnologici emergenti, non descritti nei particolari).

A conclusione delle presentazioni aziendali Fim Fiom Uilm e le Rsu hanno prima di tutto sottolineato che in questi anni i lavoratori Almaviva stanno sopportando notevoli sacrifici (contratti di solidarietà, accordo di sospensiva degli istituti) per evitare l’aggravamento della situazione di crisi e favorirne il superamento ma tutto questo rischia di essere vanificato se, dall’altra parte, l’azienda non riesce incrementare i ricavi. Né è pensabile che il sindacato e i lavoratori possano essere continuamente chiamati a farsi carico di una situazione che l’azienda fatica a governare e di cui ancora non si vede la via d’uscita.

La contrazione del mercato IT è sotto gli occhi di tutti, come pure il discorso della riduzione delle tariffe, ma ciò è vero per Almaviva come per tutte le aziende concorrenti ed è necessario che Almaviva sfrutti meglio i propri punti di forza e assuma ogni iniziativa utile, in particolare dal punto di vista commerciale, per rafforzare/rilanciare la propria presenza e il proprio ruolo. Nonostante la crisi non mancano le opportunità di crescita come, ad esempio, le iniziative legate all’avvio dei progetti dell’Agenda Digitale o all’informatica per l’efficienza energetica, per l’ambiente e la mobilità sostenibile, ambiti in cui Almaviva è dotata di competenze altamente qualificate che devono essere sfruttate anche per favorire l’innovazione e lo sviluppo sostenibile del Paese.

Per quanto riguarda la situazione interna le Organizzazioni Sindacali e le Rsu hanno dichiarato di essere pronti ad affrontare il discorso dell’organizzazione del lavoro (facendone oggetto di specifico incontro) ma hanno sottolineato l’esigenza di una migliore e più utile allocazione delle risorse, in particolare se insature, in progetti interni di investimento (anche ingegnerizzazione di prodotti), a supporto della produzione (per gruppi e progetti in maggiore sofferenza produttiva) e dell’attività commerciale, in attività di ottimizzazione di processi e procedure interne.

Infine, dopo aver chiesto maggiori chiarimenti su alcuni aspetti specifici – dal dettaglio dei costi aziendali (costo del lavoro, esternalizzazioni, …) agli sviluppi del progetto Almaviva Green in senso industriale e commerciale – le organizzazioni sindacali e le Rsu hanno denunciato il recente deterioramento delle relazioni industriali, in particolare per il mancato rispetto di alcuni accordi.

Anche in vista delle scadenze che abbiamo di fronte nel 2015 (fine della Solidarietà ad aprile, termine dell’accordo di sospensiva a dicembre) è urgente superare le attuali difficoltà, recuperando quel corretto rapporto tra le parti che si è fondato sul rispetto e sulla reciproca assunzione di responsabilità.

Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento delle Rsu di Almaviva SpA ritengono che l’incontro di oggi sia stato positivo per la chiarezza delle presentazioni aziendali e per il contenuto costruttivo della discussione che ne è seguita. Ciò senza nascondere gli elementi di problematicità che ancora non permettono ad Almaviva di superare la fase di crisi e le difficoltà che continuano a pesare sui lavoratori.

 

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

COORDINAMENTO NAZIONALE RSU ALMAVIVA SPA

 

Roma, 2 febbraio 2015

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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