Sabato, 14 Dicembre 2019

Finix Technology. No a decisioni unilaterali per il rilancio industriale

Si è svolto venerdì 22 novembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro con Finix Technology Solutions spa, alla presenza del Vice capo di Gabinetto Ing. Giorgio Sorial e la dott.sa Paola Capone.

L’incontro sollecitato e richiesto da Fim, Fiom e Uilm si è concentrato sull’illustrazione del piano industriale da parte dei nuovi manager subentrati dopo la cessione di azienda da parte di Fujitsu T.S.

All’avvio della discussione, il MiSE ha prima di tutto chiesto di rendere edotto il tavolo alla luce dell’ulteriore evoluzione della situazione proprietaria ed il subentro del nuovo socio di riferimento, azionista al 100% del pacchetto aziendale precedentemente acquisito da Livia Group, ora di proprietà di Robert Ferstl.

L’azienda, rappresentata al tavolo da P. Roggero, L. Fumagalli, A. Magrini, ha rassicurato sul fatto che il cambio dell’azionista e proprietario della società, non comporterà cambiamenti né sul piano di sviluppo né sul profilo industriale di Finix.

È stato quindi illustrato il progetto industriale che vedrà riposizionare il core business aziendale sulla parte relativa ai prodotti e i servizi di ad essi collegati. Finix così come già annunciato in azienda a tutti i lavoratori, diverrà nelle intenzioni del management, un Hub di prodotti ad alto valore tecnologico, indirizzato alla trasformazione digitale, con focalizzazione su Cyber Security, IoT, Intelligenza Artificiale.

Il progetto industriale annunciato, prevede il raggiungimento di pareggio di bilancio entro agosto 2021 e questo potrà essere reso possibile dall’inserimento graduale di nuovi prodotti offerti ai mercati di riferimento. Nelle previsioni aziendali il futuro del portfolio aziendale sarà composto in un rapporto “70-30”, tra prodotti Fujitsu e nuove piattaforme acquisibili e proponibili ai clienti.

Al fine della riuscita del progetto industriale è stata prospettata una sostanziale riorganizzazione del perimetro aziendale che, conseguentemente, dovrà prevedere l’acquisizione di nuove professionalità sul mercato e ristrutturazione dell’attuale assetto occupazionale.

Come organizzazioni sindacali abbiamo voluto esprimere la nostre preoccupazioni, tenuto conto che l’azienda ha intenzione di volere comunque riorganizzare le attività agendo anche sul fronte occupazionale. Tuttavia abbiamo voluto dare la nostra disponibilità affinché le soluzioni atte a favorire il mantenimento industriale e il possibile rilancio complessivo dell’azienda siano affrontate attraverso un serio e serrato confronto sindacale.

Per questa ragione, considerando anche l’esortazione da parte del MiSE ad agire con il confronto tra le parti, coinvolgendo anche le Regioni, Fim, Fiom e Uilm chiedono all’azienda di non assumere nessuna decisione unilaterale e definire da subito una serie di incontri in sede sindacale per individuare le soluzioni utili e non traumatiche per i lavoratori e per il rilancio industriale.

Il prossimo lunedì 2 dicembre sarà convocata l’assemblea di tutti i lavoratori per discutere e illustrare la situazione.

 

Le Segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm

 

Roma, 25 novembre 2019

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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