Martedì, 04 Agosto 2020

Incontri Divisioni Leonardo: il quadro in trasparenza a giudizio della Fiom

Nelle giornate del 17 e 20 aprile si sono svolti da remoto gli incontri delle Divisioni presenti in Leonardo tra l'azienda, alla presenza dei Responsabili di Divisione e HR, e il Coordinamento nazionale Fim-Fiom-Uilm. Per le Aziende controllate (Fata Logistic Systems e LGS), nonostante sia stato chiesto ripetutamente, non si hanno ad oggi le date per tali incontri, mentre per la controllata Telespazio – E-GEOS sarà indicata nei prossimi giorni una data per l'incontro.

Riteniamo per trasparenza e chiarezza nei confronti delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Leonardo di fare un quadro generale, a partire dalle relazioni dei responsabili di Divisione, evidenziando le previsioni degli stessi, ma anche di molti analisti del settore che quotidianamente scrivono sui media, per arrivare alle conclusioni che l'Azienda ha prospettato per la gestione di ciò che rimane del mese di aprile e quello di maggio.

Le premesse e i contesti nei quali Leonardo opererà nei prossimi anni, saranno estremamente complessi, in un settore che vedrà contrarre i volumi delle vendite, rapidamente nel settore civile ma probabilmente, con tempi differenti ciò avverrà anche nel settore militare, con un conseguente rallentamento delle attività e delle produzioni. Non a caso molte aziende della componentistica diretta del settore dell'aerospazio hanno, pur non avendo mai fermato le attività come Leonardo attraverso le autorizzazioni prefettizie, aperto le procedure per l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, inizialmente con poche unità poi man mano sono andate ad aumentarne il numero, fino ad arrivare ad oggi al 50% degli addetti in molti realtà.

A detta dei principali analisti del settore, ma anche direttamente dai Responsabili di Divisione nelle loro relazioni, le previsioni di ripresa per il settore civile non sarebbero ipotizzabili prima dell'inizio del 2023, con l'auspicio che nel corso dell'anno indicato si possa tornare a regime con riferimento alle produzioni degli anni 2018/19.

Per il settore militare le analisi e le previsioni avrebbero archi temporali differenti, ma non è detto che si possano ritenere esenti dalla crisi che sta colpendo e colpirà a livello economico e industriale l'intero pianeta. Perché se l'Azienda afferma che ad oggi non sono stati cancellati o dilazionati gli ordini e le consegne, cosa che appare evidente a fronte del fatto che tutti i Governi si stanno occupando di fermare la pandemia, la domanda che tutti si pongono compresi gli analisti, è quella se e quanti soldi gli Stati avranno e stanzieranno al termine della fase acuta, tutt'oggi ancora in atto, per le spese militari?

Se i cali stimati del PIL per il nostro Paese arriveranno per l'anno in corso a quasi 10 punti, se il trasporto delle compagnie aeree si è sostanzialmente fermato, se i principali clienti hanno fermato o rallentato le produzioni e se non si conosce ad oggi quando termineranno le restrizioni a livello mondiale sugli spostamenti individuali, è forse pensabile che il settore militare non venga impattato? Le risorse verranno dirottate per il sostegno ai redditi delle persone, oppure ci si spinge a dire come affermato da qualche Responsabile di Divisione che tutti i programmi e gli investimenti futuri sono confermati e che bisogna trovare il modo di recuperare le attività che in questo mese e mezzo si sono fortemente rallentate?

Fare chiarezza per il Coordinamento Fiom-Cgil nei confronti delle Lavoratrici e dei Lavoratori, significa dire come stanno realmente le cose, quale primo elemento di trasparenza.

Non per essere tacciati di falsi allarmismi o infondere paure all'interno delle fabbriche e degli uffici, ma dire senza infingimenti che il periodo da affrontare sarà lungo e critico come mai prima d'ora era avvenuto nel settore dell'aerospazio e in Leonardo.

Dire questo non è voler spaventare, ma dire la verità alle Lavoratrici e ai Lavoratori anche se è quella che non si vorrebbe sentirsi dire.

Fatto il quadro generale, assunto da molti Responsabili di Divisione, nelle loro conclusioni tuttavia gli stessi indicano come entro fine aprile il termine entro il quale si tornerà alla normale attività lavorativa in tutti i siti.

Ai temi posti come Fiom-Cgil sulle coperture rispetto alle turnazioni con orario ridotto, alle richieste per coloro che sono in smart working di giornate comandate in ferie, per le percentuali dichiarate da tutte le Divisioni di lavoratori assenti dall'attività lavorative, l'Azienda ha indicato la giornata del 21 aprile, attraverso il confronto nazionale, quale sede per individuare gli strumenti a copertura.

Se l'Azienda dichiara, e prendiamo sul serio quanto detto da tutti i responsabili di Divisioni nelle conclusioni, che si torna a lavorare normalmente entro il mese di aprile lo si faccia punto e basta.

Se al contempo invece non si dice, ma si fa intravedere che le coperture per i periodi successivi saranno individuate con istituti dei Lavoratori, allora come Fiom-Cgil non siamo disponibili.

È stata affrontata una fase emergenziale per un lungo periodo (9 marzo – 21 aprile per un totale di 31 giorni lavorativi), all'interno della quale per una scelta aziendale dichiarata, gli stabilimenti di Leonardo non avrebbero chiuso. Per consentire ciò sono stati utilizzati istituti contrattuali, coperture a carico aziendale e molta parte dei residui individuali degli anni precedenti dei Lavoratori, che hanno consentito il mantenimento dell'integrità salariale per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori fino al 21 aprile prossimo.

I Lavoratori hanno messo tutto ciò che era nelle loro disponibilità, ora se l'Azienda vuole pianificare lo smaltimento delle ferie residue lo faccia dichiarandolo e in autonomia, non chiedendo il consenso e la legittimazione del Sindacato, ognuno nel proprio ruolo si assuma le proprie responsabilità.

Per quanto attiene al tema della sicurezza per garantire la salute di tutti i Lavoratori, riteniamo anche su questo punto che si debba essere chiari. La Fiom-Cgil è un sindacato, non la comunità scientifica, ma quest'ultima sta determinando procedure, modalità e normative chiare sulle precauzioni da prendere per poter lavorare in sicurezza. Pertanto la domanda che come sindacato porremo sarà: l'Azienda si rende disponibile ad affrontare il tema con il coinvolgimento di esperti e il confronto preventivo con le Organizzazioni sindacali per condividere insieme un protocollo, come peraltro stanno facendo le maggiori Aziende del Paese, per determinare le linee guida su come si deve lavorare al tempo del Covid-19 in Leonardo e per le Aziende in appalto?

Se così fosse come Fiom-Cgil siamo disponibili al confronto per trovare un'intesa validata da esperti, altrimenti se si continuasse come finora, con l'Azienda che dichiara di essere in regola e di aver fatto tutto il necessario, siamo alla presa d'atto ma non alla condivisione.

Fatte queste premesse, nella giornata del 21 aprile si terrà l'incontro nazionale tra Azienda e le Segreterie nazionali Fim-Fiom-Uilm a valle degli incontri svolti con le divisioni, al fine di valutare come l'Azienda intende procedere e quali strumenti utilizzare per le coperture di quei lavoratori ancora oggi esclusi dall'attività lavorativa. Resta inteso per la Fiom-Cgil che le determinazioni e le intese a livello di sito potranno avvenire solo successivamente, se si troveranno e se si condivideranno le scelte a livello nazionale.

Inoltre in coerenza con quanto definito nei capitoli sulle relazioni sindacali nell'integrativo di Gruppo, per la Fiom-Cgil non è più sostenibile e tollerabile che il confronto avvenga a livello di sito senza la presenza delle strutture sindacali territoriali.

Queste sono le considerazioni che come Fiom-Cgil ci sentiamo di fare rispetto agli incontri di Divisione, non siamo entrati volontariamente nello specifico sui temi a livello di sito, lo faranno se lo riterranno utile i delegati, ci tenevamo invece a dare un quadro chiaro e trasparente all'interno del quale si troveranno ad operare le lavoratrici e i lavoratori di Leonardo.

Va detto fin d'ora che come Fiom-Cgil esprimiamo la volontà di trovare soluzioni condivise tra le parti per gestire questa fase particolarmente critica che ci accompagnerà per un lungo tempo, ma che le stesse non sono scontate e non avverranno a tutti i costi.

Segreteria nazionale e territoriale Fiom-Cgil

Coordinamento nazionale Fiom-Cgil Leonardo

Roma, 20 aprile 2020

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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