Sabato, 31 Ottobre 2020

Sema. Finmeccanica finalmente “ha battuto un colpo”

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L'Amministratore delegato di Finmeccanica finalmente “ha battuto un colpo” ed ha difeso il SISTRI, dopo mesi in cui vari esponenti del Governo e alcuni soggetti non proprio disinteressati, lo hanno quotidianamente messo alla berlina.

In ritardo perché la situazione aziendale è fortemente critica e perché molto bisognerà ancora fare per recuperare l'immagine persa e i danni fatti da mesi in cui il sistema e con esso l'azienda, sono stati massacrati, nell'assordante silenzio o peggio ancora, balbettio, di chi la doveva difendere.

Auspichiamo che ora, con questa iniziativa, si pongano le basi per una prospettiva industriale e occupazionale certa, nell'interesse non solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma del Paese, considerato quanto è importante e attuale la necessità di un sistema di tracciabilità dei rifiuti.

Nel frattempo i danni fatti da questo periodo continuano a produrre i loro effetti nei confronti dei lavoratori, costretti a subire ancora periodi di ammortizzatori sociali che, come avevamo detto, non potevano essere gli stessi.

Abbiamo quindi sottoscritto un accordo di solidarietà, con un utilizzo al massimo del 30% dell'orario di lavoro (ciò significa che nessuno avrà una sospensione maggiore di 12 ore a settimana come misura massima), su tutto il personale.

Come Fiom-Cgil pensiamo sia molto importante l'accordo di solidarietà in sostituzione della Cigo, per ripartire in modo più equo il sacrificio senza espellere nessuno dal ciclo produttivo. Le tante professionalità esistenti in azienda, non possono essere mortificate con cassa a zero ore o percorsi formativi non all'altezza della situazione. In questo modo, anche attraverso le verifiche periodiche inserite, sarà possibile intervenire sulle criticità denunciate dai lavoratori durante la cassa integrazione.

Proprio ora che l'attenzione della capogruppo sembra tornata e al fine di costruire le condizioni per una prospettiva, è importante mantenere in attività tutte le lavoratrici e i lavoratori, per questo, i percorsi formativi saranno valutati con le rappresentanze sindacali.

Come Fiom-Cgil rimaniamo infine convinti che sia necessario sempre di più allargare la discussione a Finmeccanica e Governo.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 24 giugno 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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