Mercoledì, 13 Novembre 2019

Fincantieri: Caldo e microclima

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Continuando a prevedersi nei prossimi giorni temperature superiori alle medie degli anni passati, anche per effetto dell'aumento della temperatura dell'atmosfera terrestre a causa dell'inquinamento ambientale, è opportuno aprire il confronto urgentemente (se non è già stato realizzato o in atto in questi giorni) con le direzioni di ciascun cantiere, per la valutazione del rischio derivante dalle alte temperature, dalla forte umidità e dalla scarsa o nulla ventilazione, presente nei locali officina, a bordo nave e per chi opera all'aperto, individuando nel contempo gli interventi più adeguati da realizzare.

Ricordiamo alcune informazioni utili per il confronto degli RLS/RSU con l'azienda e gli RSPP:

  • la temperatura percepita dal lavoratore è sempre superiore a quella effettiva in quanto è la somma della temperatura esterna, del calore prodotto dagli indumenti da lavoro che indossa, dal calore della macchina su cui opera insieme all'umidità presente e al dispendio energetico derivante dalla sua mansione;
  • in queste condizioni la temperatura percepita si attesta sui 40 gradi a cui è vietato assolutamente lavorare;
  • il Titolo VIII del Dlgs 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza) insieme al Titolo II e all'allegato IV, tratta i criteri per la valutazione dei rischi da microclima e fornisce le indicazioni sul come agire.

Bisogna agire rapidamente per impedire che i lavoratori possano incorrere nei malesseri e nelle patologie derivanti dal caldo: tachicardia, giramenti di testa, appannamento visivo, calo dell'attenzione, squilibri pressori, edemi agli arti inferiori, elementi che in un contesto come quello cantieristico aumentano in modo esponenziale il rischio di incidente sul lavoro.

Gli interventi necessari e possibili sono:

  • riduzione del dispendio energetico di ciascun lavoratore diminuendo il carico di lavoro;
  • aumento del numero e della durata delle pause oltre quelle contrattuali;
  • riduzione del carico, della velocità e della frequenza del ciclo di lavoro;
  • contrazione dell'orario di lavoro che sarà poi recuperato in un altro periodo;
  • predisposizione nei locali officina e a bordo nave di una zona di riposo condizionata o perlomeno areata e ventilata per consentire una adeguata dispersione di calore accumulato da ciascun lavoratore;
  • messa a disposizione di una adeguata quantità (minimo 240 ml) di acqua fresca ogni 20 minuti predisposta vicino alla postazione lavorativa.

E' importante ricordare che nella eventualità che le direzioni di cantiere si rifiutino di programmare gli incontri e attivare le misure necessarie per alleviare la situazione di disagio dei lavoratori, le stesse sono soggette alle sanzioni e alle prescrizioni previste dalla legge delega 123/07 sulla Tutela della salute e dal Dlgs 81 /08.

Infine le aziende debbono dotare gli RLS di quanto previsto dal CCNL con decorrenza 1 gennaio 2017, in riferimento alla fornitura di gilet con la scritta RLS per renderli riconoscibili all'insieme dei lavoratori.

 

FIOM NAZIONALE

 

Roma, 18 luglio 2017

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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