Mercoledì, 20 Novembre 2019

Fincantieri: lo sciopero riesce, la trattativa è ferma

Alte adesioni allo sciopero di quattro ore proclamato dalla Fiom in Fincantieri a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto aziendale, ferma ormai da più di nove mesi.

In tutti i cantieri l'astensione dal lavoro ha avuto percentuali che vanno dall'80% al 95%, coinvolgendo anche i dipendenti delle ditte d'appalto. Nel complesso l'attività lavorativa dei siti Fincatieri e delle controllate si è fermata completamente durante le quattro ore di sciopero, che sono diventate otto ad Ancona e che a Palermo proseguiranno anche domani in relazione alle incertezze sul futuro produttivo e occupazionale del cantiere siciliano.

Sul fronte della trattativa, invece, non si registra nessun passo avanti. Il primo ottobre si è tenuto un incontro tra i vertici di Fincantieri e i coordinatori nazionali del gruppo di Fim, Fiom e Uilm, nel corso del quale la Fiom ha ribadito la sua disponibilità a riaprire una trattativa per giungere rapidamente a un accordo che trovi nel miglioramento delle condizioni di lavoro, nelle tutele salariali e occupazionali, nel contenimento e nella messa sotto controllo degli appalti, le basi per migliorare la produttività e le prestazioni aziendali. “Da parte sua – dichiara Bruno Papignani, responsabile della cantieristica per la Fiom - l'azienda ha invece ribadito posizioni di chiusura, respingendo la nostra richiesta di ripristinare l'integrazione dei 70 euro mensili di premio previsti da precedenti accordi, tagliati nei mesi scorsi. Inoltre Fincantieri ha ribadito la volontà di ridurre la quota di permessi aziendali retribuiti. L'atteggiamento dell'azienda - continua Papignani - è stucchevole, tanto più grave in quanto Fincantieri è un'impresa pubblica e a questo proposito vorremmo conoscere l'opinione del suo azionista di riferimento, cioè del governo che non può continuare a rimanere in silenzio di fronte a tutto questo. La Fiom, nel confermare lo stato d'agitazione e il pacchetto di sedici ore di sciopero già proclamate, chiede a Fincantieri di recedere dal suo atteggiamento di chiusura per riaprire la trattativa su basi diverse da quanto è avvenuto finora, unica via per potere arrivare a un accordo condiviso”.

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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