Lunedì, 16 Dicembre 2019

Sciopero a Marghera: i vigilantes aggrediscono gli operai, Fincantieri “denuncia” la Digos

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Sciopero di quattro ore alla Fincantieri di Marghera con una grande adesione e un inedito corollario. L'agitazione indetta dalla Fiom e dalle sue Rsu dello stabilimento veneto si inserisce nella vertenza sul contratto di gruppo caratterizzata da un pesante conflitto tra sindacati e azienda, “per convincere Fincantieri – ricordano le Rsu di Marghera – che le richieste aziendali non hanno il consenso dei lavoratori e che non è possibile per nessun sindacato fare accordi che peggiorano ulteriormente le condizioni salariali, di orario e di lavoro dentro i cantieri”. Ormai da mesi in Fincantieri si susseguono gli scioperi contro il taglio del salario (l'azienda ha anche disdetto l'integrativo precedente e tagliato i premi di produttività) per difendere ed estendere diritti e tutele a tutti i lavoratori, compresi quegli degli appalti. E come negli altri stabilimenti e nelle altre occasioni, l'astensione dal lavoro alla Fincantieri di Marghera è stata totale.

Molto nervosa la reazione dell'azienda che è arrivata a prendersela con la Digos accusandola, in sostanza, di non garantire la libertà del lavoro. In un comunicato stampa che sembra scritto negli anni '50 del secolo scorso, Fincantieri sostiene che “a Marghera viene tutelato il picchettaggio, cioè l'atto vietato dalla legge di impedire ai lavoratori di varcare la soglia del luogo di lavoro”. Fincantieri accusa le forze dell'ordine d'indifferenza nei confronti delle reiterate “richieste dell'azienda di garantire, attraverso la presenza di forze dell'ordine, l'esercizio del diritto al lavoro per le persone che non intendono aderire agli scioperi'', trasformando così i “tutori dell'ordine in tutori del disordine”. Nello specifico l'accusa riguarda il fatto che a un dipendente di Fincantieri “è stato impedito l'accesso al cantiere”: su questo Fincantieri annuncia il ricorso alla magistratura contro la Digos veneziana “affinché verifichi l'eventuale sussistenza di condotte omissive da parte dei soggetti deputati per legge a intervenire''.

La Fiom veneta - che sottolinea la piena riuscita dello sciopero (al 99%) - risponde che “oltre che per i toni del suo comunicato di oggi, il comportamto dell'azienda preoccupa anche per l'uso delle forze di vigilanza private che stamane sono intervenute con spintoni e intimidazioni contro i lavoratori in sciopero” E annuncia che sulla base delle testimonianze raccolte, si rivolgerà alla magistratura contro queste aggressioni.

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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