Sabato, 22 Febbraio 2020

Fincantieri. Papignani: «Dall'azienda richieste inaccettabili. Il confronto continua»

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Bruno Papignani, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Fincantieri, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

Nelle giornate del 24 e 25 febbraio 2015 presso la sede della Confindustria a Roma si sono svolti gli incontri con Fincantieri per il rinnovo dell'integrativo di gruppo.

Nel corso dell'incontro l'azienda ha consegnato un documento alla delegazione sindacale di Fim, Fiom e Uilm che non contiene disponibilità, ma richieste che giudichiamo inaccettabili, non motivate, sbagliate e per alcuni aspetti irricevibili.

In breve, non viene salvaguardata l’integrità dei cantieri, l'azienda insiste nel volere la moratoria sulle 104 ore dei permessi annui retribuiti arrivando perfino a chiedere di lavorare gratis, non dà risposte in termini di riduzione e regolamentazione degli appalti, vuole mano libera sulla gestione degli orari, vuole rendere il salario aziendale tutto variabile ed eliminare grossa parte delle normative oggi esistente in termini di diritti.

Abbiamo deciso, tuttavia, che sulla base della nostra piattaforma rivendicativa continueremo il confronto in quanto consideriamo le nostre proposte ragionevoli su tutti i punti, per migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori, garantire il necessario sviluppo dell'azienda basato sulla qualità del prodotto nell'ottica di migliorare la produttività di sistema e aumentare l'occupazione in ogni cantiere senza aggredire l'integrità del Gruppo.

Come Fiom, poiché pensiamo che l'azienda non può continuare a sostenere una posizione ideologica, finalizzata alla resa dei lavoratori e non al reale sviluppo dell’azienda, riteniamo che valga la pena utilizzare ogni minimo spazio per tentare di fare un confronto costruttivo e raggiungere un accordo accettabile.

Al termine dell'incontro, infine, è stato sottoscritto un accordo che proroga di un mese il vecchio integrativo di Gruppo, ma l'azienda – in modo inaccettabile, con il negoziato in corso e come arma di ricatto – ha dichiarato che non ci sarà più nessuna proroga successiva a quella di oggi.

È stato già individuato un fitto calendario di date nel quale il negoziato proseguirà, a partire dal prossimo 2 marzo e per tutto il mese.

 

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

 

Roma, 26 febbraio 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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