Mercoledì, 21 Aprile 2021

Contratto nazionale: la Fiom non lascia da soli i lavoratori di Fca e Cnhi

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Il 5 novembre Fiom, Fim e Uilm siederanno allo stesso tavolo con la Federmeccanica per l'avvio del negoziato per il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei metalmeccanici. In Fca e Cnhi invece a luglio è stato firmato il rinnovo del «Contratto Fiat» escludendo, per volontà della direzione aziendale e dei sindacati firmatari, la Fiom. La Fiom-Cgil prima di presentarsi all'incontro con la direzione aziendale di Fca e Cnhi ha presentato ai lavoratori dei due gruppi la «carta rivendicativa» che è stata approvata dal voto. Mentre Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Acqi non hanno presentato la piattaforma ai lavoratori, non l'hanno discussa in assemblea e come se non bastasse hanno firmato il «nuovo» Contratto specifico, tanto che è stata l'azienda, attraverso i team leader, a informare i lavoratori.
La Fiom-Cgil nel presentare la piattaforma per il Contratto nazionale rivendica per tutte le lavoratrici ed i lavoratori metalmeccanici:

 

• Democrazia
Porre fine ad esclusioni e accordi separati attraverso una certificazione della rappresentanza e voto referendario della maggioranza dei lavoratori per affermare la validità ed esigibilità del contratto. La Fiom-Cgil richiede l'affermazione di una titolarità congiunta tra delegati e organizzazioni sindacali ed inoltre che siano riconosciuti il diritto di informazione, partecipazione e confronto preventivo sulle politiche industriali, l'innovazione di processo e prodotto, modelli organizzativi, trasformazione dell'impresa, politiche occupazionali. Infine, procedure di confronto/raffreddamento per esaminare i problemi e ricercare soluzioni senza che le parti procedano unilateralmente mentre invece in Fca e cnhi la direzione aziendale nonostante la Fiom, visto il voto degli rls, sia il primo sindacato continua a privilegiare i sindacati firmatari.


• Salario
Nel 2011 fu spiegato ai lavoratori che l'uscita dal Contratto nazionale avrebbe permesso ai lavoratori di avere salari più alti dei propri colleghi: risultato? i lavoratori di Fca e cnhi almeno fino al 2018, stante l’accordo firmato, avranno minimi tabellari inferiori a quelli dei loro colleghi a cui si applica il contratto nazionale, nonostante nel 2011 fu addirittura spalmata in paga base la cosiddetta 14a mensilità. Nelle assemblee i sindacati firmatari hanno spiegato che era meglio puntare su un sistema premiale piuttosto che su aumenti sulla base dell'inflazione perché sarebbero stati «pochi spiccioli». In realtà la differenza tra la paga base di un lavoratore di Fca e Cnhi e un lavoratore a cui si applica il contratto nazionale non è di pochi spiccioli. Ma anche se così fosse: perché a distanza di un mese nella piattaforma Fim e Uilm hanno avanzato una richiesta di 105 euro di aumento sui minimi per i lavoratori in Federmeccanica?
La Fiom-Cgil per il rinnovo del Contratto nazionale afferma la necessità di giungere ad un sistema di contrattazione salariale annua con riferimento all'andamento del reale costo della vita in Italia e in Europa, l'andamento del settore industriale e la redistribuzione del valore aggiunto della ricchezza prodotta. Per il 2016 la richiesta di incremento sui minimi salariali è del 3% e che questi minimi siano inderogabili. Se questa rivendicazione verso le imprese ed il governo venisse raggiunta anche i lavoratori di Fca e cnhi potrebbero avere minimi salariali uguali a quelli degli altri lavoratori.


• orario Di lavoro
Oggi in Fca e Cnhi, secondo il Ccsl, l'azienda può procedere unilateralmente e applicare i 18, 20 o 21 turni oltre alle 120 ore di straordinario obbligatorio e ai recuperi in regime ordinario. Nella piattaforma inviata a Federmeccanica la Fiom richiede, nel confermare la durata massima dell'orario di lavoro settimanale di 40 ore, un rafforzamento del ruolo contrattuale dei delegati sulla variazione degli orari, una riduzione dell'orario di lavoro strutturale per chi svolge strutturalmente turni notturni nella misura di 8 ore annue ed in caso di maggiore utilizzo degli impianti l'istituzione della 4a squadra fino a 18 turni e l'introduzione della 5a squadra oltre gli 8 turni, al fine di aumentare l'occupazione.

 

La Fiom è partecipazione
La Fiom-Cgil chiede ai lavoratori e alle lavoratrici di esprimersi, votando su una apposita scheda, se condividono la necessità di ricorrere ai referendum per cancellare le leggi sbagliate del governo Renzi. La Fiom si è opposta al Jobs Act come alla «riforma Fornero» delle pensioni. Inoltre, nei prossimi mesi potrebbero essere oggetto di cambiamenti peggiorativi anche elementi cruciali come i contratti nazionali di lavoro, il diritto di sciopero, la sanità e la formazione dopo l'attacco alla scuola pubblica. La Fiom chiede un mandato per impedire che sia stravolta la Costituzione formale e materiale e le istituzioni democratiche.

 

Cinque ragioni per manifestare il 21 novembre a Roma
La Fiom-Cgil ha indetto per sabato 21 novembre una manifestazione nazionale a Roma per contrastare la Legge di stabilità del governo che non affronta i reali problemi delle persone che per vivere devono lavorare.

Le lavoratrici ed i lavoratori di Fca e Cnhi hanno molte ragioni per scendere in piazza:

• una legge sulla rappresentanza che garantisca il diritto dei lavoratori a poter liberamente eleggere i propri rappresentanti e a poter decidere sugli accordi;
• che a parità di mansione ci sia parità di salario inderogabile fissato dal Ccnl;
• la defiscalizzazione degli aumenti salariali nazionali;
• l'abolizione dell'art.8 che permette di derogare alle Leggi ed ai contratti;
• l'anticipo dell'età pensionabile ante riforma Fornero a partire dai lavoratori usurati.

 

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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