Venerdì, 03 Febbraio 2023

Fca-Cnh. Un premio ai «sindacati firmatari» per cancellare gli aumenti in paga base e non scioperare più

testata fiominfiat

 

Fca-Cnh e i sindacati firmatari il «contratto specifico» hanno deciso senza coinvolgere i lavoratori ed escludendo la Fiom: i lavoratori negli stabilimenti ne sono stati informati dai team leader aziendali e solo a cose fatte dalle altre organizzazioni sindacali, lo abbiamo constatato nelle assemblee che abbiamo tenuto in questi giorni.

Per Fca - in Cnh e Magneti Marelli è tutto ancora da stabilire - agli operai della 1 area professionale (5° gruppo) – vengono erogati ogni trimestre 77 euro (non 82,5 come si diceva), 82,5 per la 2 area professionale (4° e 3° gruppo) e 101,25 euro (2° e 1° gruppo) è per i lavoratori un fatto positivo dopo anni di ammortizzatori sociali e di assenza di salario aggiuntivo. Ma il problema posto dalla Fiom rimane: in Fca e Cnh chiediamo che si negozino aumenti in paga base con incidenza sugli istituti come l'indennità di turno, gli straordinari, il Tfr, solo per citarne alcuni.

Inoltre l'intesa prevede che gli scioperi possano essere indetti solo a maggioranza delle Rsa firmatarie: così i sindacati si renderebbero responsabili di una decisione che vincola al raggiugimento della maggioranza il diritto per i propri delegati di proclamare uno sciopero.

Questa intesa diventa così un precedente che mina il diritto di sciopero per i lavoratori di tutte le imprese e di tutte le categorie ed è costruita contro gli operai, in particolare quelli del montaggio, il cuore dello stabilimento.

Perché sul diritto, sulla giustezza di uno sciopero al montaggio dove ci sono i carichi e i ritmi di lavoro più duri, dove la prestazione è vincolata dovrebbero decidere i delegati degli impiegati, dei capi o dei quadri?

Inoltre, in uno stabilimento dove la maggioranza delle Rsa (comprese quelle della Fiom) dovessero essere concordi nell'indire una iniziativa di sciopero, non potrebbe esserci lo sciopero perché tra i favorevoli, secondo l'intesa, non si dovrebbero calcolare quelli della Fiom. Si chiude così il cerchio aperto con la firma del contratto specifico Fiat nel 2011: con queste nuove regole sommate alla clausola di esclusione della Fiom nel Ccsl, Fim, Uilm, Fismic, Associazione Quadri e Uglm, diventano di fatto un sindacato unico aziendale. Da domani in Fca e Cnh ci saranno sue sindacati: quello aziendale e la Fiom-Cgil, un sindacato libero di contrattare che decide con il voto dei lavoratori.

 

Con la Fiom: un sindacato libero di contrattare che decide con il voto dei lavoratori

 


 

Le nostre proposte di negoziato

 

Questi sono i punti che porteremo al negoziato con l’azienda il prossimo 4 giugno.

I singoli punti che proponiamo al negoziato con la direzione aziendale hanno il consenso diretto delle lavoratrici e dei lavoratori, in quanto oggetto di assemblee e di una prima stesura con la presentazione della «carta rivendicativa».

Relazioni sindacali

La Fiom è per l'avvio di un confronto con la direzione aziendale utile far cessare un regime di informazioni non paritario, né contestuale con tutte le Oo.Ss.. Pertanto le convocazioni al confronto su tutte le materie, organizzazione e condizioni di lavoro, piano industriale, parti normative e salariali, solo per citarne alcune a titolo esemplificativo, debbono essere unitarie, questa premessa garantirebbero un normale e corretto confronto fra le parti.

Il riconoscimento di pari dignità e agibilità per tutte le Oo.Ss. e le Rsa presenti in fabbrica.

Investimenti e occupazione

La Fiom valuta la necessità, anche alla luce dell'andamento complessivo del mercato e dei rispettivi volumi produttivi, di incontri di confronto nazionali e per singoli stabilimenti, anche attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni, per rilanciare i settori dove insistono le produzioni di Fca e Cnhi attraverso un piano di investimenti pubblico e privato.

Presupposto fondamentale per il rilancio è l'innovazione di prodotto, in particolare investendo su motori e mezzi che riducano l'impatto ecologico e favoriscano una mobilità o mezzi di lavoro sempre più sicuri ed efficienti.

La Fiom vista la ristrutturazione che nei vari settori è intervenuta negli anni passati ritiene indispensabile un tavolo comune per rilanciare la sfida sul futuro partendo dal rientro al lavoro di tutte le maestranze nei singoli stabilimenti e puntare su un aumento dell'occupazione stabile che garantisca il diritto al lavoro a tempo indeterminato.

Orario di lavoro

La Fiom, vista la condizione di minore o maggiore utilizzo dei singoli stabilimenti derivante dai volumi produttivi e dalla saturazione degli impianti, fermo restando il ritorno al lavoro di tutti i lavoratori ad oggi sottoposti ad ammortizzatori sociali nei singoli stabilimenti, siamo a proporre strumenti che: in caso di calo dei volumi per garantire il mantenimento dell'occupazione, occorre una piena rotazione a parità di mansione, la formazione retribuita e una integrazione salariale maggiore, e tra gli ammortizzatori sociali disponibili va privilegiato l'uso del contratto di solidarietà;

in caso di necessità di un maggiore utilizzo degli impianti rispetto alla turnistica vigente nel singolo stabilimento, l'obbiettivo può essere raggiunto attraverso un aumento dell'occupazione e una riduzione dell'orario di lavoro, e comunque non senza un negoziato con tutta la Rsa ed il voto referendario delle lavoratrici e dei lavoratori.

Condizioni di lavoro

La Fiom ritiene indispensabile il ripristino delle pause dove soppresse ed una verifica dei ritmi e dei carichi di lavoro a partire dalle condizioni di maggiore criticità rilevate dagli Rls e dalle Rsa, per trovare le soluzioni utili a garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Inoltre, visto il numero crescente di lavoratori con ridotte capacità lavorative è fondamentale che le parti aprano un confronto utile a garantire postazioni di lavoro compatibili e ad attivare tutte le azioni di prevenzione.

Retribuzione e premialità

La Fiom conferma la necessità di un negoziato che non possa prescindere dagli aumenti in «paga base» visto che ad oggi i minimi tabellari del contratto di categoria sono superiori a quelli erogati dalla direzione aziendale.

Su questo punto la scrivente Oo.Ss. è disponibile ad un incontro in sede tecnica preliminare a quello fissato per il 4 giugno. La Fiom valuta positivamente la negoziazione di un sistema premiale e conferma la propria disponibilità a negoziare con la direzione aziendale il sistema di calcolo ed erogazione, gli obiettivi che dovranno essere condivisi e verificabili tra le parti.

Trattamento di malattia

La Fiom conferma la richiesta di un miglioramento delle condizioni odierne del trattamento di malattia.

I «Titoli» sopradescritti sono le proposte per l'avvio di un negoziato tra tutte le parti che in caso di ipotesi di accordo sarà sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori.

 


 

Lamborghini, «l’anti-marchionne»: la buona contrattazione è possibile

 

Nell’automotive non è obbligatorio affrontare la concorrenza internazionale a scapito dei diritti e delle condizioni dei lavoratori come fa Marchionne. Un’altra strada è possibile. Lo dimostra l’ipotesi d’accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Automobili

Lamborghini raggiunta nei giorni scorsi a Bologna. L'accordo - che, in intesa tra sindacati e azienda, sarà valido solo se approvato dal voto dei lavoratori - rinnova l'impegno delle parti a creare tutte le condizioni affinché il sito di Sant'Agata Bolognese possa essere selezionato per la messa in produzione del nuovo Suv Lamborghini che permetterebbe allo stabilimento di dispiegare tutte le proprie potenzialità, darebbe stabilità nel tempo al sito e consentirebbe di richiamare in azienda i lavoratori che sono transitati dal sistema di graduatorie Lamborghini e che andrebbero a costituire, come previsto dall'accordo, un «bacino esclusivo» per tutte le future assunzioni.

L’incremento di competitività sarà reso possibile senza l'aumento degli orari e dei turni di lavoro.

L'ipotesi di accordo si colloca all'avanguardia e in posizione di eccellenza in tutto il panorama nazionale anche per i seguenti aspetti: si rafforza il modello di relazioni sindacali, promosso dalla «Carta dei rapporti di lavoro in seno al Gruppo Volkswagen», che traduce il principio della partecipazione nei diritti di informazione, consultazione e contrattazione su tutti gli aspetti della vita lavorativa attraverso l'introduzione di sistema informativo aziendale e il rafforzamento del ruolo e delle attività delle Commissioni tecniche bilaterali (CTB).

Si introduce un capitolo apposito sugli appalti che, attuando il «Codice di Condotta del Gruppo VW per i partner commerciali», impegna l'azienda e il sindacato a essere parti attive nel favorire l'applicazione di migliori condizioni economiche e contrattuali per i lavoratori occupati in aziende esterne dentro al sito Automobili Lamborghini di Sant'Agata. Si introduce un chiaro diritto all'informazione su tutta la filiera degli appalti e della fornitura, affinchè la Rsu Lamborghini e il sindacato di categoria possano intervenire per un

rigoroso rispetto dei contratti nazionali in tutte le aziende fornitrici. Si condivide infine un percorso volto al superamento dell'istituto del subappalto entro la vigenza del contratto. Viene riconfermato un utilizzo dei contratti a termine e di somministrazione a tempo determinato che non può superare il 10% del totale degli assunti a tempo indeterminato e definito un sistema di utilizzo dei contratti a termine e di somministrazione che, oltre a prevedere un incremento della «indennità di mancata conferma», definiscono precisi obblighi di formazione e di certezza nelle durate dei contratti di somministrazione che comunque, qualora non collegati ad assunzioni a tempo indeterminato, non possono superare la durata massima di 16 mesi.

Molto ricca è anche la parte dei «Diritti individuali» dove si rafforza tutto il sistema dei permessi individuali e del diritto allo studio, si incrementa la quota per la previdenza integrativa e si introduce una settimana di ferie aggiuntive da fruire al compimento del 25mo anno di anzianità di servizio. Ai diritti individuali si affianca tutto il capitolo dei percorsi di crescita e di valorizzazione professionale. Di grande rilevanza è anche l'impegno congiunto, anche alla luce dei livelli raggiunti dalla disoccupazione (in particolare giovanile), a introdurre in Automobili Lamborghini, entro il primo anno di vigenza dell'accordo aziendale, un sistema di «prepensionamento» ispirato ai modelli attualmente in uso all'interno di Audi/VW.

Per quanto riguarda la parte economica l'ipotesi di accordo prevede un aumento strutturale delle retribuzioni pari al 5% della retribuzione di un 5° livello metalmeccanico (88,47 euro) in due tranche di pari importo al 1/1/2016 e al 1/10/2017. Si tratta di un aumento uguale per tutti, che incide su tutti gli istituti della busta paga e su 14 mensilità. Al salario fisso si aggiungono le rivalutazioni di tutte le indennità presenti in azienda, a partire da quella per i lavoratori che operano sulle linee di montaggio (che passa da 30 euro a 40 euro mensili per 14 mensilità con decorrenza immediata) e l'incremento dei valori del Premio di Risultato che arrivano a un valore medio nel triennio 2015-2017 pari a 2500 euro, anche con l'introduzione sperimentale a partire dal 2016 di un indicatore di «premio di team».

 

Fiom-Cgil Bologna

 

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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