Venerdì, 30 Settembre 2022

Fiom Belluno - ACC: Bisogna recuperare il tempo perso

La notizia che arriva direttamente dalla riunione che si sta svolgendo al MISE tra la Direzione del Ministero stesso, il Commissario Castro e le RSU e le Organizzazioni Sindacali, è veramente importante e, speriamo decisiva per il percorso da qui in avanti per il salvataggio di ACC.

La grande mobilitazione del 13 novembre in piazza a Mel, con la forte partecipazione di tanti lavoratori e tante istituzioni per chiedere sostegno e soluzioni alle due crisi industriali che stanno colpendo il comune di Borgo Valbelluna, ha avuto una serie di significative risposte.

Un eccellente accordo per trattare la vendita di IDEAL STANDARD e ora, proprio annunciate dal Commissario Maurizio Castro, due “manifestazioni d’interesse” ufficiali anche per ACC, e forse ulteriori interessamenti che rischiano di presentarsi a breve, direttamente all’Amministrazione straordinaria.

Per ACC questo elemento non fa che confermare le posizioni che come FIOM e CGIL abbiamo assunto sin da subito; ci sono gli spazi per generare intorno allo stabilimento di Mel diverse opzioni di salvataggio e queste si possono tranquillamente inserire nella pianificazione futura di vari soggetti industriali, sia di questo territorio che stranieri. Possono essere quindi progetti industriali seri e concreti, dentro piani industriali di filiera corta o addirittura di sviluppo e di sinergia per ulteriori lavorazioni.

Il problema è stato che non tutti hanno creduto sin dall’inizio che una soluzione fosse possibile, lasciando trascorrere il tempo, senza sostenere economicamente ACC, e senza un sostegno attivo nelle ricerca di interlocutori per la costruzione di un piano di rilancio e quindi poi di vendita nel mercato. 

Risulta ora chiaro a tutti che la combinazione tra l’azione del Commissario, a cui va dato il tempo necessario per costruire gli affidamenti del caso con i possibili partner, e quella delle istituzioni (il MISE e la Regione Veneto ) con strumenti anche di sostegno finanziario, deve tornare ad essere univoca e determinata nel proseguire verso il salvataggio di ACC e per un piano industriale che unisca prospettive di rilancio industriale e di mantenimento dell’occupazione.

Chiediamo con forza che si possano riprendere le produzioni, per garantire e mantenere i clienti; e allo stesso tempo che si intensifichino i rapporti istituzionali con i vari soggetti industriali del settore elettrodomestico, sia quelli che hanno già manifestato interesse, sia altri, a cui gioverebbe per il futuro avere in Italia (forse anche per tutta l’Europa) un produttore come ACC nel campo del compressore per frigo o per la ristorazione collettiva. Chiediamo che si recuperi il tempo perso e si lavori uniti per una prospettiva per ACC.

 

Mauro De Carli CGIL Belluno

Stefano Bona FIOM CGIL Belluno

 

 

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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