Giovedì, 29 Ottobre 2020

Fiom Verona: continuano gli scioperi e le mobilitazioni per il CCNL metalmeccanici

Per la giornata di venerdì è stato proclamato da Fim, Fiom e Uilm lo sciopero unitario di 2 ore alla fine di ogni turno con assemblee e presidi nei luoghi di lavoro (nel rispetto delle misure e delle norme anti covid) e il blocco dello straordinario e delle flessibilità per protestare contro la decisione di Federmeccanica-Assistal, a quasi un anno dall'inizio del negoziato, di rompere il tavolo della trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale.

Dopo 13 incontri Federmeccanica-Assistal non hanno dato alcun tipo di risposta né hanno consegnato documenti scritti che rispondessero alle proposte presenti sulla piattaforma per quanto riguarda salute e sicurezza, formazione, politiche attive, strumenti di gestione della crisi, mercato del lavoro e appalti. Senza parlare della loro posizione sul salario che prevede aumenti solo a consuntivo. La crisi dovuta al Covid non è pesante solo per le aziende, lo è anche, se non soprattutto, per i lavoratori e le lavoratrici metalmeccaniche che hanno pagato questi mesi in termini di occupazione e salario.

Per poter permettere la ripartenza del Paese è necessario anche rinnovare il contratto dei metalmeccanici!

Hanno partecipato allo sciopero con oltre il 90% delle adesioni i lavoratori e le lavoratrici metalmeccanici veronesi di Riello, Manni, Fiamm, Scattolini, Fincantieri, Infrac, Sierra, Bonferraro, Sime e altre.

Sempre per il CCNL lunedì 19 dalle ore 17 si terrà in piazza Brà un presidio a cui parteciperanno i metalmeccanici e gli alimentaristi della provincia di Verona.  

Questo presidio è stato organizzato dal Fiom, Fim e Uilm Verona, unitamente agli alimentaristi di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil in occasione della visita a Verona del Presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi, per protestare contro il mancato rinnovo dei contratti nazionali di categoria.

“Giusto pretendere dal governo misure efficaci e tempi certi per risollevare il Paese dalla crisi planetaria del Covid, ma ciascuno deve fare la sua parte e milioni di lavoratori ancora in attesa di rinnovo del contratto collettivo rappresentano una contraddizione inspiegabile per un’industria che voglia ripartire sul serio”. Ha dichiarato Emanuela Mascalzoni, segretaria generale Fiom Verona.

 

Verona, 16 ottobre 2020

 

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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