Sabato, 04 Aprile 2020

Fiom Padova - Maus, accordo raggiunto

L’incontro di mercoledì 8 gennaio 2020 ha visto intorno ad un tavolo assieme ai tecnici dell’Unità di Crisi della Direzione Lavoro della Regione Veneto, Fiom e Fim, Rsu e l’amministratore delegato della Maus, durato oltre 4 ore, ha portato alla stipula di un accordo che ha fissato a 9, da 14 che erano, gli esuberi volontari che non riguarderanno la produzione e che saranno sostenuti da un adeguato incentivo all’uscita.

Un gruppo di lavoratori è stato presente fuori dal palazzo per tutta la durata dell’incontro.

Lunedì 13 gennaio RSU, sigle sindacali e proprietà continueranno il confronto sulle prospettive aziendali e sulla possibile applicazione di una contrattazione di secondo livello, in linea con l’accordo stilato a luglio, disatteso ad ottobre e rispettato solo a salti negli ultimi mesi.

Verrà quindi richiesto il ripristino dei trattamenti aggiuntivi su trasferte, ore viaggio e straordinari, trattamenti aggiuntivi rispetto al CCNL che furono stabiliti tra le parti a luglio 2019 dopo la disdetta che comunque nel frattempo aveva mantenuto i trattamenti previsti dagli accordi disdettati a fine 2017 e confermati dall'accordo di luglio 2019.

Se il confronto avrà un esito positivo si deciderà di sospendere lo stato di agitazione.

Anna Zanoni della segreteria Fiom Cgil di Padova ha dichiarato: “Per noi è importante il raggiungimento di questo accordo che ha come unico criterio la volontarietà e che evidenzia l’importanza della lotta dei lavoratori che hanno combattuto strenuamente per arrivare a scardinare le posizioni rigide e indisponibili della proprietà e dell’amministratore delegato. È questo un passo fondamentale per portare chiarezza e condizioni di lavoro più accettabili e più serene per tutti i dipendenti.”

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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