Mercoledì, 01 Dicembre 2021

Fiom Massa, lettera aperta di alcuni lavoratori ex Eaton

Lettera aperta alla nostra gente

 

Ex Eaton, l’impegno dei Lavoratori, la Dignità di una Vertenza

 

Il tentativo di questa lettera è provare a raccontare chi siamo noi ex Eaton, nasce in primo luogo dalla necessità di essere realmente riconosciuti per quello che siamo e per quello che abbiamo provato a fare e non per come spesso qualcuno ci ha ridisegnati.

È la necessita di ricordarci, capire quanto di quello che eravamo e di quello che abbiamo fatto possa essere stato utile alla nostra collettività, si perché l’ambizione delle lotte e dei sacrifici fatti non può essere letto come un fatto accaduto ieri come spesso si sente dire “erano altri tempi”, no era de è solo la voglia di far pesare a una Multinazionale il danno che ci era stato fatto come Lavoratori, si perché alla Eaton i Lavoratori passavano 1/3 della loro vita comprese le notti, perché eravamo convinti che i risultati e le professionalità di noi Lavoratori sarebbero state garanti del futuro delle nostre Famiglie.

Purtroppo così non è andata, l’interesse economico della Multinazionale ha dirottato quel lavoro su altri popoli da spremere, su altre speranze, lasciando le nostre basite ed incredule, sancendo che il Lavoro per loro è solo merce.

Li, abbiamo scelto una strada diversa dall’isolamento, dall’accettazione sottomessa, abbiamo scelto di contrapporci a ciò che Eaton ci aveva fatto, abbiamo alzato la testa per vedere oltre e insieme abbiamo cominciato un cammino di dignità, di solidarietà, di orgoglio perché Noi e per il Territorio, non rassegnandoci alla subalternità degli eventi.

Si abbiamo sfidato Golia, e quella sfida l’abbiamo vinta, insieme alla Città cosciente ci siamo avviati a reagire, e oggi la dove non c’era più futuro, dove era stata cancellata la dignità di un lavoro qualcosa è risorto, riportando almeno speranza a chi ne era stato privato.

Ecco questo è il pensiero di Lavoratori e Lavoratrici che hanno fatto quelle lotte, che hanno favorito a ricreare ciò che non c’era più, sappiamo che molti non ci riconosceranno questi fatti, ma per ognuno di noi non conta ciò che altri pensano, noi abbiamo una storia da raccontare, altri solo riflessi da giudicare.

Ecco perché oggi non accettiamo che un Industriale ambizioso, stravolga il senso di dignità delle nostre scelte, non accettiamo di essere raccontati come un impedimento al suo lavoro, come Lavoratori nel Sindacato abbiamo solo chiesto a chi acquistava l’area Eaton di discutere concretamente di occupazione e di lavoro, non comprendiamo la posizione di non dialogo voluta da Ricci Emilio, o meglio non vorremmo dover comprendere che tutte le sue dichiarazioni contro i Lavoratori e i loro Rappresentanti Sindacali siano solo frutto di una strategia di rigetto degli impegni assunti ai tavoli Istituzionali.

Spesso Ricci parla di “impegni morali rispettati”, ecco a noi servirebbe più capire quando rispetta quelli sostanziali, visto che ad oggi la moralità non genera salario per i Lavoratori ex Eaton da Lui selezionati, e visto che proprio la moralità con cui abbiamo lottato deve essere rispettata

Lavoratori che con le loro battaglie hanno posto alla Eaton la necessità di vendere quell’area a basso prezzo e che l’Imprenditore ha potuto così acquistare a valori molto inferiori ai reali prezzi di mercato territoriali.

Abbiamo letto sulla stampa titoli come “guerra tra Ricci e il Sindacato”, ci permettiamo di evidenziare che le guerre prevedono minimo due attori in campo, Ricci non partecipa più a nessuna riunione Istituzionale, snobbando, a nostro avviso, con tale comportamento Istituzioni e Territorio; e allo stesso tempo dichiara alla stampa “non comprendo perché devo dir loro cosa faccio dentro l’Azienda”, questo secondo noi è la palesazione di una cultura proprietaria che negli ultimi tempi affascina certi Industriali, dove dentro le mura delle proprie Aziende vige la regola dell’onnipotenza.

Sinceramente però tutto questo non deve sorprendere, può risultare certo deludente ma non una novità, quello che invece va stigmatizzato e valutato sono gli atteggiamenti conseguenti del Territorio, di fronte a chi ha impegnato Istituzioni, Consigli Comunali in Delibere tempestive, incontri Regionali per favorire con impegni concreti e non “morali” l’insediamento dell’attività Iglom nell’area ex Eaton, bene, oggi che tutto è fatto, è tollerabile che Ricci si dilegui dal confronto e dagli impegni assunti.?

Per Noi è inaccettabile, il Territorio batta un colpo, non c’è più tempo per il si ma anche, se nella nostra Provincia ultimamente proliferano Industriali irrispettosi degli accordi sottoscritti con Istituzioni e Governi, accordi forse firmati solo allo scopo di ottenere più celermente aree e permessi, un argine va posto, a nostro giudizio non assumere posizioni chiare è irresponsabile, diversamente potrà essere solo letto come la palesazione di un degrado Politico del governo del Territorio, che sempre più spesso emerge nel nervosismo della Popolazione, condannando l’intera Provincia a subire ingiustizie sempre più devastanti.

Ci domandiamo cosa serve ratificare Accordi se poi non c’è la volontà e la forza di farli rispettare, di pretenderne la gestione corretta.

Come Lavoratori supportando il Sindacato questo non lo accettiamo, e con i nostri mezzi ci adopereremo per fare ascoltare a chi è attento il nostro dissenso, continueremo a confrontarci sul merito per il bene e il futuro occupazionale del nostro territorio, noi si assumendoci responsabilità!

 

Alcuni Lavoratori ex EATON

 

20 ottobre 2015

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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