Venerdì, 30 Settembre 2022

Fiom Torino, Cosa succede al Maserati Levante?

La Fiom Cgil rende noto che nel pomeriggio di venerdì 27 luglio la direzione aziendale di Fca di Mirafiori ha comunicato alle RSA, in aggiunta alle tre settimane di ferie (dal 13 al 31 agosto) comunicate il 19 luglio, altre due giornate di stop della produzione del Levante il 9 e il 10 agosto. 
Nei mesi e nelle settimane scorse l’azienda aveva comunicato la chiusura collettiva per 2 settimane (dal 13 al 24 agosto) e aveva previsto di lavorare dei sabati (arrivando a maggio a retribuire in anticipo perfino tre giornate altrimenti di sospensione in contratto di solidarietà, manovra rispetto alla quale avevamo espresso la nostra contrarietà... Cosa sta succedendo? 

Ad oggi non si sa se e quando arriveranno nuovi modelli a Mirafiori e  a Grugliasco in grado di saturare gli impianti e di consentire il ritorno al lavoro a tempo pieno per tutti.
Il processo di spostamento di 1052 persone da Mirafiori a Grugliasco si è concluso a metà luglio, perché lo stabilimento di Mirafiori ha esaurito gli ammortizzatori sociali: l’organico della Carrozzeria di Mirafiori conta oggi 2514 lavoratrici e lavoratori che dovranno per i prossimi anni lavorare a tempo pieno e la mancanza di investimenti, volumi produttivi e nuovi modelli è oggi pagato con i contratti di solidarietà che coinvolgono le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento Agap. 

Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom Cgil, e Ugo Bolognesi, responsabile per la Fiom Cgil torinese di Mirafiori, dichiarano: “L’aumento delle giornate di chiusura collettiva ad agosto non sono certo buoni segnali: pure nella stagione estiva gli ordinativi del Levante sono in sofferenza! La capacità di visibilità della direzione dello stabilimento risulta essere limitata: una comunicazione al 19 luglio di cambiamento sulle ferie e una ulteriore aggiunta il 27, oltre a creare difficoltà organizzative ai lavoratori per lo scarso preavviso, non può che farci preoccupare. Cosa ci aspetta da settembre? Ora più che mai serve che le istituzioni locali e il Governo si facciano parte attiva. È necessario avviare al più presto, come richiesto dalla Fiom Cgil nei giorni e nei mesi scorsi, un tavolo con l’azienda, le altre organizzazioni sindacali, e il Governo perché il futuro non è solo in Borsa ma investendo nell’innovazione e nell’occupazione.”

Ufficio stampa Fiom Cgil Torino</strong></p>"

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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