Domenica, 23 Gennaio 2022

Avellino. Ripartiamo dall'Irpinia metalmeccanica

L’emergenza sanitaria da Covid 19 ha colpito duramente l'intero paese, lasciando un segno indelebile sul tessuto sociale ed economico nazionale e locale, peggiorando la situazione delle crisi industriali presenti sul territorio irpino.

La provincia di Avellino, già precedentemente alla pandemia, era direttamente coinvolta in un impoverimento industriale generato dalla crisi del 2008, i cui effetti hanno prodotto la chiusura di circa 40 attività metalmeccaniche con relativa perdita di 2000 posti di lavoro.

Nonostante sia opinione generale che la crisi generata dal Covid 19 abbia origine e caratteristiche diverse dalla crisi finanziaria del 2008, essa non è dovuta a cause prettamente economiche, è altrettanto vero che il tessuto industriale irpino si è presentato già più fragile scontando un ritardo storico nell’attuazione di politiche industriali mirate: è palese il rischio concreto che l’industria metalmeccanica irpina perda pezzi importanti di produzione.

La straordinarietà della situazione impone a tutti i rappresentanti istituzionali di porre al primo punto dell’agenda politica il tema della crisi industriale, creando una rete tra le varie istituzioni in una prospettiva pragmatica a più livelli, superando definitivamente la logica della divisione per competenza ma includendo le conoscenze per un obiettivo comune, il lavoro.

Il momento grave e complesso che vive la nostra provincia è accompagnato da un bisogno di cambiamento che deve essere colto, reso funzionale; ed è per questo che è fondamentale prevedere una valutazione preliminare sull’ utilizzo delle risorse Europee, esse potranno e dovranno essere utilizzate per lo sviluppo industriale finalizzato ad un percorso di cambiamento efficace ed efficiente per il tessuto industriale irpino.

È necessario guardare oltre il sistema fallimentare che fino ad ora per lo più ha sostenuto gli imprenditori più interessati al finanziamento pubblico che ad una reale crescita del territorio bisogna abbandonare del tutto un sistema che ha generato un modello di sviluppo senza futuro. 

Nella ripartenza e nel rilancio dell’industria metalmeccanica, oltre alle rivendicazioni di carattere generale già presentate dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, ovvero mantenimento del blocco dei licenziamenti, revisione del sistema degli ammortizzatori sociali e rilancio delle politiche industriali, in modo specifico per la nostra provincia occorre:

  • Risoluzione delle crisi: Sono tante le vertenze ancora in essere nel comparto metalmeccanico irpino. Occorre la costituzione di un'Unità di crisi provinciale, nella quale poter affrontare le vertenze in maniera olistica e non in maniera separata, partendo dal fatto che non possiamo più permetterci di perdere altri posti di lavoro nella provincia di Avellino.

  • Modello di sviluppo industriale: Il modello di sviluppo fin qui applicato si è rilevato fallimentare ,occorre ripensarlo in maniera radicale puntando ad uno sviluppo sostenibile  ed a una compatibilità tra ambiente, salute e sicurezza, crescita economica; un modello produttivo che metta  al centro le persona, In un’ottica locale, nel declinare questo modello occorre pianificare una strategia industriale che ponga le basi per un cambiamento reale, concreto che coinvolga i rappresentanti delle istituzioni, il sistema bancario, le organizzazioni sindacali rappresentative, enti di ricerca ed università.  

  • Mobilità: Con la pandemia ad entrare in crisi sono stati soprattutto i settori legati alla mobilità, che in provincia di Avellino occupano più del 50% dei metalmeccanici. Oltre all’aziende dell’Automotive, alle prese con una crisi dovuta anche alla transizione verso un modello diverso di mobilità, sono entrate in crisi le aziende del settore Areospazio.  Per queste aziende è fondamentale che ci sia la possibilità di affrontare una discussione presso il MISE mettendo al centro il modello di mobilità a cui si vuole affidare il Paese in futuro.

In questo senso, diventa importante sostenere politiche industriali a sostegno d investimenti nella filiera produttiva dei settori Automotive ed Aereospazio.

  • Irpinia connessa: Bisogna investire per la realizzazione di infrastrutture sia materiali che immateriali: pensando all’utilizzo della banda larga di ultima generazione, anche in considerazione dell’importanza dell'innovazione e trasformazione digitale delle imprese;

  • Depurazione pubblica: È fondamentale che un asset importante, qual' è quello della depurazione, rimanga in mano pubblica a garanzia della qualità del servizio;

  • Politiche attive: È aspetto cruciale che la Regione Campania predisponga l’istituzione di un piano di formazione per i lavoratori sottoposti a regime di cassa integrazione con l’obiettivo di una crescita delle competenze.

 

A sostegno di queste proposte, nel rispetto della salute e della sicurezza, delle regole di distanziamento sociale abbiamo organizzato

per venerdì 17 luglio una manifestazione provinciale presso la sede della Prefettura di Avellino a partire dalle ore 9. 30

 

Fim-Fiom-Uilm Avellino

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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