Martedì, 02 Giugno 2020

Sciopero e presidio alla Indesit di None

Questo pomeriggio, mercoledì 22 aprile, i lavoratori della Indesit di None si sono fermati per tre ore di sciopero (adesione al 100%) con presidio e assemblea davanti ai cancelli della fabbrica. Questa mobilitazione è stata decisa dopo la decisione della Whirlpool, nuova proprietaria della Indesit, di chiudere lo stabilimento di None.

Nel corso dell'assemblea è stato deciso di chiedere un incontro al sindaco di None per organizzare un'iniziativa davanti ai cancelli della fabbrica, con il consiglio comunale di None e i sindaci dei comuni limitrofi, per affrontare la situazione insieme ai lavoratori e cercare possibili soluzioni. Inoltre è stato deciso di chiedere un incontro al presidente della Regione Sergio Chiamparino e di effettuare un presidio in piazza Castello con volantinaggio tra i cittadini e i numerosi turisti.

Edi Lazzi, responsabile della Lega di Collegno della Fiom-Cgil, dichiara: «Questa vicenda è drammaticamente emblematica sotto due aspetti. Il primo è che ancora una volta i primi a pagare il prezzo della crisi sono i lavoratori. Il secondo è che la nuova proprietà ha deliberatamente deciso di non rispettare gli accordi sindacali, sottoscritti anche da Comune e Regione, che in questi anni hanno consentito la sopravvivenza dello stabilimento di None al costo di pesanti ridimensionamenti: basti pensare che fino a poco più di 10 anni qui lavoravano oltre 1.200 persone e che l'ultimo piano ha comportato 250 licenziamenti. È quindi necessario, quanto meno, esigere il rispetto degli accordi».

 

Fiom-Cgil Torino

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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