Mercoledì, 21 Aprile 2021

Whirlpool: verifica tecnica dell’accordo

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Si è tenuto ieri presso il Mise, con la partecipazione del Ministero del Lavoro, l'incontro di verifica tecnica con Whirlpool sullo stato di avanzamento degli impegni reciprocamente assunti con l'accordo quadro del 24 luglio 2015.

In un quadro di crescita di quote di mercato, sia in ambito europeo che extra europeo, con alcune difficoltà inerenti al solo mercato della Russia, Whirlpool ha ribadito gli impegni assunti ed in particolare ha fornito un aggiornamento sia sull'andamento del programma all'esodo incentivato che dei processi di innovazione e riorganizzazione industriale.

Per quanto riguarda i programmi di incentivazione all'esodo al 20 di ottobre c.a., risultano confermati obiettivi e tendenze, con particolare riferimento allo stabilimento di Carinaro, su cui si è concentrata la priorità in ragione della scadenza sugli extraincentivi.

Da subito il processo di verifica delle disponibilità all’esodo incentivato verrà esteso agli siti, a partire da Napoli. Dal punto di vista degli investimenti e dei relativi avanzamenti del piano industriale, Whirlpool ha confermato l'anticipo dei rientri delle linee di produzione dalla Polonia, la ricerca di ulteriori possibili livelli di saturazione e la centralizzazione in un'unica area (Carinaro) di tutte le funzioni di ingresso in una prima fase, di ingresso e di uscita a regime, della componentistica in area EMEA.

Restano aperti i capitoli legati agli impegni sugli investimenti pubblici nell'area campana, su cui Governo, Invitalia e Regione dovranno esprimersi alla presentazione del programma di investimenti da parte Whirplool.

E' invece particolarmente delicata e preoccupante la questione relativa agli ammortizzatori sociali, non essendo chiaro se l'accordo Whirlpool rientrerà nelle disposizioni approvate con il Decreto legge 148/2015 o se, come più volte ribadito dal Governo durante la trattativa, potrà fare riferimento alla normativa precedente.

Fim, Fiom e Uilm, nel prendere atto di uno stato di avanzamento del piano industriale e dei processi di esodo volontario ed incentivato in linea con le previsioni, hanno però criticato lo stato di incertezza relativo all'utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Per Fim, Fiom, Uilm non possono esserci dubbi: le rassicurazioni più volte espresse al tavolo dal Governo devono trovare conferma negli atti e nelle direttive che completeranno l'iter del decreto legge 148/2015.

Ai primi di dicembre ci sarà l'incontro di verifica generale previsto dall'accordo e per allora le certezze sugli ammortizzatori sociali non potranno essere ulteriormente rinviate.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

Roma, 23 ottobre 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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