Sabato, 10 Aprile 2021

Selex-Es: tante le preoccupazioni e i punti da chiarire

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Si è tenuto a Roma il Coordinamento nazionale delle delegate e dei delegati della Selex–ES della Fiom-Cgil per discutere della situazione attuale dell'azienda e delle implicazioni che la profonda trasformazione derivante dal piano Finmeccanica porterà su tutto il gruppo.

In una situazione che vede ancora circa 800 esuberi in azienda tra diretti e indiretti e la richiesta di prorogare la cassa integrazione e il contratto di solidarietà per un ulteriore anno già fatta dalla Selex, bisogna considerare che il piano Finmeccanica prevede una ulteriore razionalizzazione del portafoglio prodotti, l'accentramento dell'ingegneria, una riduzione dei costi, la divisionalizzazione e l'accorpamento di tutte le aziende controllate al 100%, la cessione di attività non considerate più strategiche.

Per questo il Coordinamento nazionale ritiene necessario avere chiarezza sulle prospettive industriali e occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori in generale (in coerenza con il piano industriale e le azioni concordate fino al 2017) e per poter procedere ad una gestione corretta e sostenibile dei processi di ammortizzatori sociali già in corso. I grandi sacrifici sostenuti in questi anni dai lavoratori, debbono avere uno sbocco positivo e prevedibile e non essere vanificati o, peggio ancora, rimessi in discussione da piani futuri già annunciati da Finmeccanica ma non ancora chiariti nelle singole realtà aziendali.

Il Coordinamento esprime inoltre preoccupazione e contrarietà sulle cessioni ventilate dalla capogruppo, nella convinzione che un giusto equilibrio tra attività militari e civili è fondamentale per l'azienda e che alcuni settori che oggi Finmeccanica giudica “no core”, sono invece strategici per la Selex.

Invece di tagliare e ridurre il perimetro di attività, e' necessario investire fortemente in nuovi prodotti e progetti, al fine di diventare veramente più competitivi lavorando sulle economie di scala e rapportandosi con la dimensione dei grandi competitors di Finmeccanica. Più piccoli si diventa solamente più deboli e non in grado di reggere la sfida posta da un settore dove l'innovazione, la tecnologia, la ricerca e sviluppo e la conseguente capacità di investimento, debbono essere adeguatamente sostenute.

Per questo è necessario un chiarimento complessivo sul piano industriale Finmeccanica e sugli effetti che produrrà sulla Selex-ES, per poter procedere a soluzioni condivisibili e sostenibili nel tempo per le lavoratrici e i lavoratori.

E’ opportuno anche procedere alla risoluzione di tutte le problematiche ancora aperte dall'accordo di armonizzazione (premi, polizze, indennità di trasferimento, etc.) e dare seguito alle assunzioni già previste nel 2014 e non ancora effettuate (le quali debbono essere effettuate con le tutele normative e contrattuali previste all'atto dell'accordo).

Infine sempre in ottica di prospettiva, è opportuno chiarire i problemi di carico denunciati dall’azienda sui quattro siti (Cisterna, Pomezia, Fusaro, Giuliano), considerato che in alcuni di essi si stanno facendo volumi enormi di straordinario da mesi.

Su queste basi, dopo le verifiche e gli incontri richiesti, valuteremo insieme ai lavoratori la situazione e le eventuali iniziative.

 

Fiom nazionale

 

Roma, 5 marzo 2015

La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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