Giovedì, 11 Agosto 2022

Wartsila. Azienda respinge le proposte al tavolo, decisione inaccettabile

"Alla presenza del Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il presidente finlandese della multinazionale Wartsila ha confermato la decisione dismettere il sito produttivo di Trieste e di licenziare oltre 700 lavoratori, tra diretti e indotto. Una decisione inaccettabile, che vorrebbe fare scempio del patrimonio industriale e professionale del sito di Trieste pregiudicando la stessa presenza della multinazionale nelle basi di Genova e Napoli.

Una decisione gravissima, quella della multinazionale, anche perché respinge al mittente le disponibilità avanzate dal governo per un rafforzamento dei legame produttivi, tecnologici e commerciali, sia nel settore civile che in quello militare, con le imprese del sistema industriale italiano in particolare nel settore della navalmeccanica.

Per quanto ci riguarda la vertenza nei confronti della Wartsila continua, siamo indisponibili a gestire gli effetti di una decisione non condivisibile e ci batteremo per salvaguardare l'occupazione e la continuità produttiva del sito di Trieste.
Un obiettivo da perseguire, insieme al governo, ai ministeri competenti, alle istituzioni locali, con ogni leva e con tutti gli strumenti pubblici a disposizione.

La vertenza Wartsila è da questo punto di vista paradigmatica per tutto il Paese, per misurare l'efficacia della legislazione atta a contrastare le delocalizzazioni, salvaguardare l'occupazione e il lavoro industriale".

Lo dichiara in una nota Luca Trevisan, segretario nazionale Fiom-Cgil

Ufficio stampa Fiom-Cgil

Roma, 27 luglio 2022

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La Fiom è il sindacato delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Cgil

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